giovedì 20 novembre 2008

GRAN GALA' DEGLI AUGURI 2008

Giovedì, 11 Dicembre 2008 - ore 20,30
Ristorante CUBICO
Via Teologo Antonino, 7 - SettimoTorinese (TO)

Dopo la lunga esperienza torinese in Via Saluzzo, il celebre Ristorante “Cubico” si trasferisce nel centro storico di Settimo Torinese, in concomitanza del cinquantesimo anniversario della città.
Ed è proprio in questo accogliente locale, a due passi dalla storica Torre Medievale, che ho pensato di proporvi la nostra tradizionale Cena degli Auguri 2008. Giuseppe Grillo, maitre di sala, e Antonio Giovannitti, chef di talento, puntano da sempre sul connubio creatività/tradizione e sul loro personale concetto che il menù ideale è composto da sei piatti, proprio come i lati di un cubo, da cui l'ispirazione per il nome del loro ristorante. Il menù verrà accompagnato dai superlativi vini, caratterizzati da complessità e piacevolezza, di Claudio Mariotto che anche quest'anno è stato premiato con i tre bicchieri sulla Guida ai “Vini d'Italia 2009” per il suo Timorasso, straordinaria espressione del territorio Colli Tortonesi.

M e n ù

Appetizer di benvenuto
Ombrina, zenzero e arance candite
Crema di patate, uovo pochet e cipolla croccante
Ravioli di cotechino, lenticchie e pomodori verdi
Coniglio ripieno in cottura tradizionale
Predessert
Dessert ovvero le sei facce de Il Cubico
Caffè e piccola pasticceria

V i n i

Cortese “Coccalina” 2007
Timorasso “Derthona” 2006
Croatina “Montemirano” 2006
Barbera “Vhò” 2006

lunedì 3 novembre 2008

GRAN BOLLITO MISTO
CON LE CARNI DEL PRESIDIO RAZZA PIEMONTESE

Venerdì, 28 Novembre 2008 - ore 20,30
Ristorante TASSOBARBASSO
Corso Lombardia, 75 - San Mauro Torinese (TO)

Dedicato agli estimatori di questo classico piemontese, il menù che ci viene proposto da Andrea ed Edy del “Tassobarbasso” utilizza esclusivamente carni del presìdio Slow Food razza piemontese. Come antipasti e primo piatto, in attesa del sontuoso bollito, asseggeremo una serie di prodotti tipici artigianali. Il tutto abbinato ai vini dei Fratelli Mossio di Rodello, piccolo paese in quel paradiso delle Langhe appena sopra ad Alba, dove il dolcetto è il vitigno per eccellenza e la sua coltivazione una vera e propria arte. Un esempio su tutti il Dolcetto d'Alba Bricco Caramelli: lo trovate sulla Guida dei Vini d'Italia 2009 per aver conquistato la finale dei tre bicchieri e lo potrete bere in nostra compagnia se partecipate in tanti alla serata.

M e n ù

Apertura con degustazione di salame cotto artigianale del Monferrato e salame di bue di Carrù

Cipolla di Andezeno cotta al sale aromatico ripiena di Murazzano

Cardi gobbi di Nizza stufati all'acciuga su crostino di polenta fritta

Agnolotti del plin nel brodo del bollito

Gran Bollito Misto alla Piemontese
(tagli da carni del Presidio Slow Food Razza Piemontese)

Bicerin al Gianduja old fashion

V i n i

“Piano delli Perdoni” 2006 Dolcetto d’Alba

“Bricco Caramelli” 2007 Dolcetto d’ Alba

Barbera d’Alba 2005

Langhe Rosso 2005

Langhe Nebbiolo 2005

martedì 21 ottobre 2008

CENA ALL'OSTERIA “BEL DEUIT”
PER LA PRIMA FESTA NAZIONALE DEGLI ORTI IN CONDOTTA


Martedì, 11 Novembre 2008 - ore 20,30
Trattoria BEL DEUIT
Via Superga, 58 - Baldissero Torinese Superga (TO)

L’11 novembre 2008 si terrà la prima Festa nazionale degli Orti in Condotta, promossa dagli uffici educazione e associazione di Slow Food Italia e gestita localmente dalle Condotte. Perché l’11 novembre? Perché quella è la ricorrenza dell’Estate di San Martino, è la data in cui storicamente si conclude l’anno agricolo e, quindi, potremmo dire che è anche il giorno in cui termina la coltivazione dell’orto scolastico. Inizia infatti un periodo di riposo del terreno, e i bambini a scuola preparano la dispensa per l’inverno con i prodotti dell’orto. Sul territorio della nostra Condotta la festa prevederà due momenti significativi. Al mattino i bambini faranno a scuola una serie di attività, mentre alla sera tutti insieme festeggemo gli orti. In che modo? Con una cena in un’Osteria segnalata in Guida Slow Food alla quale siete invitati a partecipare tutti: soci e accompagnatori, insegnanti, nonni ortolani, genitori. Al costo della cena abbiamo applicato un piccolo ricarico che verrà devoluto alle scuole per la gestione del progetto. La presentazione ufficiale della festa nazionale degli Orti in Condotta avverrà durante le giornate del Salone del Gusto, con una specifica iniziativa organizzata nella saletta associativa (padiglione 2) venerdì 24 ottobre alle ore 11,30 alla quale siete invitati! Credo di avervi detto tutto, ed ora passiamo al menù della cena che abbiamo pensato di organizzare presso la trattoria “Bel Deuit”, una vecchia osteria familiare, a pochi passi dalla Basilica di Superga, segnalata da molti anni a questa parte in Guida Slow Food. Ci ospiterano in sala Aurelio e Paola Allasia che ringraziamo sin d'ora per la grande disponibilità a collaborare alle nostre iniziative.

M e n ù

Mousse di Gorgonzola con crostini

Flan di verdure con fonduta

Risotto alle erbe aromatiche

Taiarin al sugo di arrosto

Arrosto di vitello all'Arneis con patate al forno

Torta di nocciole con crema pasticcera

Bunet del Bel Deuit

Vini selezionati da Slow Food, acqua e caffè


Il prezzo uguale per tutti (soci e non soci, con la speranza che si associno presto) è di 28,00 euro per la cena + 4 euro che saranno devoluti per finanziare gli Orti in Condotta.

lunedì 20 ottobre 2008

VISITA AL COMPLESSO DELL'AGENZIA DI POLLENZO
E PRANZO AL RISTORANTE “GUIDO” DI POLLENZO (BRA)

LA GRANDE CUCINA DI “GUIDO” CON I VINI DI “ELVIO COGNO”

Imperdibile appuntamento di domenica 19 ottobre nello splendido borgo di Pollenzo, patrimonio dell'Unesco, sulla Piazza del Castello dove ha sede l'Università di Scienze Gastronomiche, la Banca del Vino e il Ristorante "GUIDO", nato dalla riuscita unione di due prestigiose realtà della gastronomia piemontese, Guido da Costigliole (Piero e Ugo Alciati) e La Noce di Volpiano (Savino e Marcella Mongelli). Dopo la visita al Complesso dell'Agenzia e l'aperitivo alla Banca del Vino ci avvieremo nello splendido e raffinato salone del Ristorante.
Gli agnolotti della scuola di Mamma Lidia valgono da soli il viaggio! Un connubio enologico di pari entità con vini in abbinamento dell'azienda agricola “Elvio Cogno” di Novello (CN), condotta da Walter Fissore e Nadia Cogno, giovani bravissimi produttori langaroli, nostri ospiti in sala.

M e n ù

Stuzzichino di benvenuto
“IL” vitello tonnato
Cardo gobbo di Nizza con fonduta
Agnolotti della Lidia al sugo d’arrosto
Stracotto di vitella “al cucchiaio”
Semifreddo allo zenzero con cous cous e frutta secca
Caffè e piccola pasticceria

V i n i

Langhe bianco “Anas-Cetta” 2007
Barbera D'Alba “Bricco dei Merli” 2006
Barolo “Ravera” 2004

mercoledì 1 ottobre 2008


DA HOMARD CENA DI PESCE CON LA CANTINA DI TERLANO

Per chi ama il pesce e vuole degustare alcuni dei cavalli di battaglia dello chef Sandro, caratterizzati da grande qualità e freschezza, la prenotazione è d'obbligo perchè la sala ha i posti limitati! Questo piccolo ristorante, specializzato nella cucina del pesce, sembra fuori mano e invece si trova a soli 15 minuti di strada dall'uscita della tangenziale di Venaria. In abbinamento al menù i vini della Cantina di Terlano (una delle più blasonate cantine dell'Alto Adige) selezionati personalmente dallo chef.

M e n ù

Aperitivo di accoglienza con mantecato di merluzzo e frittino di schie

Finissimo di piovra con scaglie di parmigiano e funghi porcini

Tartare di tonno battuta al coltello con avocado e finocchi fritti

Ravioli di fegato d'anatra e gambero rosso con burro al rosmarino

Rombo impanato alla salvia con insalata di patate e cipolle di Tropea

Pralina di sorbetto alla limonaria

Sfoglia di mele renette con gelato alla crema e zabajone


V i n i

Alto Adige Gewurtztraminer 2007

Alto Adige Terlaner 2007

Alto Adige Sauvignon 2006



MASTER OF FOOD LA BIRRA
Geografia, stili e produzioni


Calendario appuntamenti:
dal 29 Settembre e successivi 6-13-20 Ottobre 2008
dalle ore 21,00 alle ore 23,30 circa presso “CASA DEI POPOLI”
Via Matteotti, 6/B oppure Vicolo del Portone - Settimo Torinese (TO)

La birra ha una storia millenaria ed è, probabilmente, la più antica bevanda alcolica dell’umanità: già presso i Sumeri tutti i ceti sociali ne avevano diritto ad una certa quantità. E’ oggi la bevanda più diffusa tra i giovani, ha una tradizione lunghissima ed estremamente variegata. Il mondo della birra è affascinante e molto più complesso di quanto si immagini: la sua relativa facilità di produzione ne ha sviluppato la diffusione in moltissimi luoghi diversi per geografia, storia, cultura. Questo Master presenta una panoramica sintetica ma completa su materie prime, principali tipologie, stili, zone di produzione e su come imparare a degustare e a riconoscere la buona birra. Come di consueto ogni incontro sarà caratterizzato da una prima parte "teorica" cui seguirà una degustazione strettamente connessa ai temi trattati. Il corso sarà tenuto dall’esperto Luca Giaccone, grande appassionato dell’argomento nonché coordinatore nazionale dei Master Slow Food sulla birra.


Prima Lezione Lunedì 29/9/2008 - La produzione e la degustazione

  • Materie prime e fasi di lavorazione
  • Introduzione alla degustazione
  • Qual è la buona birra?
  • Alla scoperta di malto, lieviti e luppolo: lavorazione e fermentazione
  • Come si degusta una birra: colore, schiuma, olfatto, gusto e retrogusto

Seconda Lezione Lunedì 6/10/2008 - Tipologie e stili

  • Lager e Ale, una questione di stile
  • Fermentazione alta, bassa, spontanea
  • Due filosofie diverse: Lager e Ale
  • Introduzione al concetto di stile birrario
  • Prova pratica di degustazione con confronto e riconoscimento tra birre a bassa e ad alta fermentazione

Terza Lezione Lunedì 13/10/2008 - I colori del malto e la geografia della birra

  • Approfondimento sugli stili birrari: il colore del malto e i colori della birra
  • La relazione tra colore e sapore
  • Descrizione delle principali zone di produzione nel mondo: Germania, Belgio, Gran Bretagna, Repubblica Ceca, Danimarca, Stati Uniti
  • Panoramica sugli stili birrari: lager, ale, stout, weisse, trappiste, birre di abbazia, pils, bock
  • Le birre artigianali

Quarta Lezione Lunedì 20/10/2008 - Le specialità e gli abbinamenti

  • Le birre che fanno stile a sé e le eccezioni
  • Le birre più alcoliche e le birre da meditazione
  • Le birre a fermentazione spontanea
  • Conservazione e temperature di servizio della birra
  • L’abbinamento birra-cibo: un incontro ricco di sorprese
  • Degustazione di numerose birre di qualità!

Materiale didattico: dispensa del corso, libro Slow Food Editore “Guida alle Birre del Mondo” (Michael Jackson), attestato di partecipazione

Al termine del corso sarà registrata la frequenza sul libretto personale del Master of Food e consegnato il relativo attestato di partecipazione. Chi avrà frequentato almeno 15 corsi su 23 riceverà il titolo di Master of Food.


Costi di iscrizione e modalità di pagamento.
Il corso è riservato ai soci Slow Food, con la possibilità di rinnovare la propria tessera durante la prima lezione del Master. Il costo per i soci è € 100 (€ 85 per giovani con età inferiore a 30 anni).
Per chi non è ancora socio il costo è € 125 (€ 110 per giovani con età inferiore a 30 anni); la quota è comprensiva del costo della tessera associativa Slow Food. Tra i vantaggi di essere soci si ricorda che al Salone del Gusto 2008 verrà applicato a tutti i soci lo sconto del 50% sul biglietto d'ingresso (10 € anziché 20 €) e tanti altri sconti su Laboratori del Gusto, corsi, ecc.

PER CHI VUOLE SAPERNE DI PIU' SUL MASTER OF FOOD ...

Il Progetto
Master of Food è un progetto ideato da Slow Food. Si tratta del più grande, completo ed innovativo ciclo di corsi in ambito agroalimentare mai sperimentato: una vera e propria Università Popolare del Gusto. Sono previsti 20 corsi tematici, complessivamente circa 80 lezioni teorico-pratiche, strutturate in maniera da ricalcare gli ormai celebri Laboratori del Gusto®, vero e proprio marchio di fabbrica Slow Food, ampliandoli con un’introduzione teorica. I corsi affrontano tutte le materie di studio del settore enogastronomico, spaziando dal vino al formaggio, all’olio, ai salumi, alla carne, alla storia e cultura della gastronomia, ecc. Fedeli al nostro stile, alla parte teorica dedicata all’apprendimento della materia seguirà quella pratica dedicata all’analisi sensoriale, con la degustazione di prodotti tipici e di qualità in abbinamento a vini o birre di grandi produttori italiani, con un occhio di riguardo ai prodotti in estinzione recuperati con il progetto dei Presidi di Slow Food. Alla fine di ogni corso sarà registrata la frequenza sul libretto personale di Master of Food e consegnato il relativo attestato. Chi avrà frequentato 15 corsi su 23 riceverà il titolo di Master of Food.

I requisiti
Per partecipare all’iniziativa non è richiesto alcun titolo di studio, nè si deve essere professionisti del settore: unico requisito è la qualifica di socio Slow Food. Tutte le informazioni relative all’associazione e ai vantaggi che l’iscrizione comporta sono disponibili presso le condotte Slow Food e sul sito internet www.slowfood.it

I corsi
Ciascun corso è articolato in tre, quattro e sei lezioni della durata di circa due ore e mezza, ed è supportato da una ricca documentazione didattica. Ad ogni partecipante sarà fornito un compendio didattico sugli argomenti trattati, oltre naturalmente a una bibliografia della letteratura in materia. Saranno, inoltre, consegnati i libri ed i manuali pubblicati da Slow Food Editore sull’argomento del corso. Sedi dei corsi locali saranno sia le condotte di Slow Food distribuite sul territorio nazionale sia le aziende, associazioni o enti pubblici e locali che ne faranno richiesta.

venerdì 11 luglio 2008


VIVE LA FRANCE! SECONDO MAGORABIN

Giovedì 10 luglio 2008 ... un incontro memorabile con la cucina francese gustando le prelibatezze di Marcello Trentini, chef e patron del Magorabin di Torino, apprezzato ristorante a pochi passi dalla Mole. In abbinamento al menù, vini di grande interesse spaziando dalla Borgogna, alla Loira, al sud della Francia.

M e n ù

Aperitivo di benvenuto ...
terrina di foie gras d'anatra, pan brioche alle noci e fichi freschi con flute di Kyr Royale


Crema parmantier tiepida con coquille st. jaques, moules et langoustines rouges

Muscadet de Sévre et Maine Chateau du Coing 2005


Rillet di coniglio su quiche di asparagi verdi e tapenade al rosmarino

Saint Veran en Crèches Saumaize 2005


Escalope di animelle di vitello, spinacini appena scottati e pesche caramellate

St. Martin Cuvée Reserve Saint Martin de la Garrigue 2002


Le coq au vin traditionele con crema di patate "beurre et ail"

Cotes du Rhone Rouge Remejeanne (Domaine) 2005


Verre de poires in due consistenze con erborinato di chevre

Coteaux du Layon St. Aubin Clos des Bois Pithon 2000

Degustazione di friandises e petite patisserie con assaggi di assenzio


giovedì 29 maggio 2008


FASSONE PIEMONTESE CONTRO ANGUS IRLANDESE ...

E I SORPRENDENTI VINI
DELLA CASCINA BARICCHI DI NEVIGLIE

Due razze bovine si sono alternanate in tavola per un confronto pressochè impossibile: la Razza Bovina Piemontese contro la Razza Angus Irlandese! Diversi tagli preparati per noi da Andrea Dallamola abile cuoco del “Tassobarbasso”, ristorante collaudatissimo dai nostri soci. Per la fornitura e la selezione delle carni ci siamo affidati al Dott. Sergio Capaldo, al quale va l'onore e il merito di aver dato vita al Presidio Slow Food della Razza Piemontese, di cui oggi è responsabile qualità per Eataly a Torino. Notevolissimi i vini che abbiamo scelto per esaltare la succulenza delle carni, tutti ottenuti da vigneti di proprietà dell'Azienda Vinicola Cascina Baricchi di Neviglie nel cuore delle Langhe. Con noi in sala Natale Simonetta, al quale va il nostro riconoscimento per aver saputo splendidamente coniugare tradizione e innovazione, determinando una produzione di ottimi vini caratterizzati da una forte impronta personale.

M e n ù

Aperitivo con piccola tartare di Fassone Piemontese battuta al coltello

Visages de Canaille - Spumante Brut rosè

Involtini di magatello di Angus Irlandese messo sotto sale

con caprino fresco ed erbe aromatiche di primavera

La “scottata” di magatello di Fassone Piemontese con crescione novello,

asparagi di Santena e Castelmagno

Sharà 2004 - Langhe DOC Sirah

La tagliata di Angus Irlandese con sale affumicato e

mostarda dolce di cipolle di Tropea; pomodorino gratinato

La tagliata di Fassone Piemontese con salfiore integrale di Cervia e

glassa all'aceto balsamico di Modena; patate fiammifero

Barbaresco DOCG 2004

***

Crostata con fragoline di San Mauro

Guardo 2002 - Vendemmia tardiva di uve Moscato



martedì 22 aprile 2008


BOLLICINE PER RISCOPRIRE IL “PESCE POVERO”

Torniamo entusiasti dall'amico Gabriele Torretto, chef del Ristorante “La Valle”, che sulla base di un tema che mi sta molto a cuore, ha creato per noi questo interessante menù: non si tratta solo di pesce azzurro ma più in generale del cosiddetto pesce povero, o pesce dimenticato che dir si voglia, spesso snobbato dalle mode omologatrici che propongono specie ritenute più pregiate. Diverse varietà di questo pesce, squisito e delicato, sano e con apporti alimentari unici per la nostra salute, si susseguiranno in tavola con qualche rivisitazione in chiave moderna. In accostamento gli splendidi vini delle Cantine Umberto Bortolotti, azienda storica di Valdobbiadene (Treviso), da sempre scenario della tradizione vitivinicola dell'uva Prosecco da cui si ottengono spumanti frizzanti e profumatissimi, posizionati sulla fascia alta del mercato.


M e n ù

Aperitivo con piccolo fritto di paranza

Battuta a coltello di Palamita su gelatina di Fever Free

Sgombro messo sott'olio da noi e misticanza affumicata

Cisrà e Cozze

Calamaro grigliato su crema acida di Roccaverano e finto carbone

Plin di pomodori secchi ripieni di seirass, Ricci di mare e fave di cacao

Girella di pesce Spatola e tonda gentile e maionese all'extravergine

Sorbetto al Mojto

La nostra Coppa Sabauda


V i n i


Traminer Spumante Brut

Rosato Lagrein Spumante Brut

Valdobbiadene Prosecco 47 Spumante Extra Dry


venerdì 11 aprile 2008


PENSANDO AGLI ASPARAGI E ALLE ERBE SPONTANEE


Pensando agli asparagi e alle erbe spontanee ecco la proposta culinaria del bravissimo Franco Giacomino, patron e chef del Ristorante “La Betulla”. Per i vini ci affìdiamo all'esperieza di Elisa, terza generazione di La Cascina Colombera nel piccolo borgo di Vho, splendida rappresentante della viticultura tortonese in forte crescita qualitatita. Tra i loro cavalli di battaglia, tutti derivati da vitigni autoctoni, l'ormai celebre Timorasso, il Bricco Bartolomeo, il Vegia Rampana e il Suciaja che berremo in abbinamento ai piatti.

M e n ù

Zuppa di asparagi, cozze e calamaretti al vapore accompagna l’Aperitivo di Benvenuto

Bricco Bartolomeo Cortese 2007

Hamburger vegetariano di barbabouc e patate nuove, insalata di asparagi bianchi e mandorle

Salmerino affumicato dallo chef, tiepido sulla coulis di crescione, tempura di asparagi viola della piana d’Albenga

Derthona Timorasso 2006

Ravioli d’ortica e uovo, burro nocciola ed acciughe

Vegia Rampana Barbera 2005

Cosce di quaglia confit, fondo di luvertin e birra scura

Colli Tortonesi Rosso Suciaja 2004

Sottofiletto di sanato cotto in crosta al pepe di seuchan e asparagi fondenti

Colli Tortonesi Rosso Archè 2004

Tiramisù 2008

Tortino friabile al gianduia con il gelato al fior di latte

Caffè e piccola pasticceria

martedì 8 aprile 2008












ASPETTANDO “TERRA MADRE 2008”

Lunedì 21 Aprile 2008 alle ore 18,30

Slow Food Torinese Nord Est e

Casa dei Popoli di Settimo Torinese

vi invitano al Teatro Garybaldi (Via Garibaldi, 4 - Settimo Torinese)

dove sarà presentato il grande evento di Terra Madre 2008, forum mondiale Slow Food delle comunità del cibo dedicato all’agricoltura buona, pulita e giusta (la manifestazione si terrà a Torino in concomitanza al Salone del Gusto dal 23 al 27 ottobre 2008). E’ prevista la partecipazione di alcuni responsabili della Fondazione Terra Madre e del Comune di Settimo Torinese. Verrà proiettato il FILM “Mr Bené Goes to Italy“, presentato a febbraio al Festival Internazionale del Cinema di Berlino, a cui seguirà un ricco APERITIVO. Si ringraziano per la gentile collaborazione le cantine Balbiano, Bric Cenciurio, Cieck, Orsolani, Mossio, Silva, Rossotto, la Cantina Sociale del Canavese, il Panificio I tre scalini di Mudu Ignazio, la Pasticceria Gallizioli, il Salumificio del Castello, il Pastificio Da Virgilio.

Ingresso a offerta libera. I proventi della serata saranno destinati a Terra Madre.


La Casa dei Popoli è un'iniziativa del Comune di Settimo Torinese, a cui partecipano le associazioni del territorio che si occupano di solidarietà e cooperazione internazionale.

E' un luogo che ospita un centro di documentazione ed una bottega del commercio equo e solidale.


Mr Bené Goes to Italy” è un documentario nato da un’idea di Teresa Corção (chef brasiliana, moglie di Manuel Carvalho e produttrice del film) ed è parte del Projeto Mandioca per la tutela della farina di manioca originale. Mr Bené è un produttore di farina di manioca proveniente da Parà e scherzosamente appellato o professor di farinha, invitato a Torino come delegato per Terra Madre 2006. A sessant’anni suonati, Bené non era mai uscito dalla sua contea e il grande forum di Slow Food gli ha dato la possibilità di scoprire un pezzo di mondo, di conoscere contadini come lui provenienti da ogni parte della Terra e soprattutto gli ha concesso di sentirsi per una volta premiato dalla fatica di decenni. Della sua storia non avremmo mai saputo niente se il filmaker Manuel Carvalho e la chef Teresa Corção non avessero deciso di raccontarla per immagini. I due hanno seguito Bené a partire dal suo villaggio – illustrando il suo lavoro quotidiano, la sua casa, la sua famiglia – e poi lungo il viaggio in aereo fino a Torino, cogliendo lo stupore nei suoi occhi, fissando il suo incontro con il contadino-ospite di Racconigi (paese del cuneese) e infine filmando anche il ritorno a casa, i suoi resoconti incantati al bar e alla moglie.

lunedì 10 marzo 2008

UNA CENA PER TERRA MADRE ALL'OSTERIA “ANTICHE SERE”


"La Fondazione Terra Madre sta preparando la terza edizione di Terra Madre, incontro mondiale delle comunità del cibo che si riuniscono a Torino dal 23 al 27 ottobre prossimi, per discutere il presente e il futuro dell'agricoltura, della pastorizia e della pesca. Terra Madre è nata con l'obiettivo di creare occasioni di incontro e di scambio a livello planetario tra realtà produttive unite da uno stesso approccio alla produzione sostenibile di cibo e di progettare una nuova economia del cibo fondata sui valori di equità e benessere. La novità dell'edizione 2008 consisterà nella presenza a Terra Madre di una delegazione di giovani. Il progetto è di riuscire a coinvolgere giovani da tutto il mondo, dalle principali comunità del cibo, per confrontarsi su temi fondamentali per il loro futuro e per il futuro del mondo dell'agricoltura."

Il Presidente della Fondazione Terra Madre, Carlo Petrini


Per sostenere la Fondazione Terra Madre in questo progetto così ambizioso, proponiamo una cena specificamente rivolta alla raccolta fondi per finanziare il viaggio di una o più comunità del sud del mondo. Il costo della cena è 40 € per tutti (soci e accompagnatori) ed è comprensivo della quota da destinarsi alla Fondazione Terra Madre.


Venerdì, 28 Marzo 2008 - ore 20,30

Osteria “Antiche Sere”

Via Cenischia, 9 - Torino

UNA CENA PER TERRA MADRE ALL'OSTERIA “ANTICHE SERE”

In Borgo San Paolo a Torino, dove un tempo c’era la vecchia bocciofila, ha sede questo tipico e famigliare locale che compirà 100 anni nel 2013! E dei vecchi tempi mantiene ancora gli arredi alla maniera delle piole, con i legni che rivestono le pareti fino a mezza altezza e il pergolato nel cortile. Ad accoglierci in sala Antonella Rota coadiuvata dal fratello Daniele ai fornelli.

Cucina esclusivamente piemontese come si può vedere dal Menù ...


Antipasti:

Tomini elettrici

Salame di patate

Frittatina dierbette

Lardo al pepe

Insalata russa


Un primo a scelta tra:

Gnocchi con salsiccia o gorgonzola

Agnolotti al sugo d'arrosto

Tajarin alla piemontese


Un secondo a scelta tra:

Stinco di maiale al forno

Coniglio al vino bianco

Trippa stufata all'astigiana


Contorno:

Patate al forno, insalata mista


Un dolce a scelta tra:

Panna cotta

Bonett

Zabaglione con biscotti



Vini di una delle più note cantine italiane ...


Azienda Agricola “Feudi di San Gregorio”

di Sorbo Serpico (Avellino)

giovedì 6 marzo 2008

POVER PURCEL! ... NEL SENSO DEL MAIALE! SÌ BEH, AH BEH, SÌ BEH, AH BEH ... “

Abbiamo preso in prestito da Enzo Jannacci i versi della celebre canzone per introdurre il ricco menù che Marcello Trentini (chef del Magorabin), con la sua inesauribile vena, ha creato per noi. Tante diverse parti del maiale che si arricchiscono di accostamenti insoliti a base di ingredienti spesso introvabili, frutto della minuziosa ricerca di Marcello. Ottimi vini in abbinamento dell'Azienda Agricola Scarzello che presentano una bella impronta territoriale derivata dalla tradizione vinicola di questa cantina storica di Barolo (CN). Per i brillanti risultati ottenuti l'azienda è stata selezionata per la Guida dei Vini grazie al buon lavoro, svolto con volontà ed entusiasmo dal giovane Federico Scarzello con noi in sala.


M e n ù


Millefoglie di lingua di maiale e gamberi crudi di Sicilia

con insalatina aromatica mizuna e gelatina di mandarini


Cotechino naturale Podere Cadassa, al vapore prima ed in crosta di panbrioche poi,

su crema di cavolfiore alla vaniglia


Crostino di polenta di grano saraceno con lardo al coltello e ciccioli di prosciutto crudo

in composta di cipolle di Tropea


Agnolotti ripieni di puntine stracotte e sautè di verza

in zuppetta di pomodoro all'aceto di Banyuls e sale affumicato


Capocollo in lunga cottura con salsa di cipolline d'Ivrea brasate,

mele infornate alla cannella e patate ratte al burro e rosmarino


Piccola pasticceria secca di produzione Magorabin


V i n i


Dolcetto d'Alba 2005

Barbera Superiore 2005

Barbera “Vigna Merenda” 2004

Barolo 2004

Barolo “Vigna Merenda” 2000

Asti Moscato

giovedì 21 febbraio 2008

L'ORTO DELLA SCUOLA ELEMENTARE "CATTI"
DI SAN MAURO TORINESE SU UN SITO GIAPPONESE


L'orto, che fa parte della rete degli ORTI IN CONDOTTA SLOW FOOD, è stato avviato sotto la guida di Maria Grazia Vincoletto, insegnante e socia di Slow Food. Guarda il filmato cliccando qui

mercoledì 30 gennaio 2008

MASTER OF FOOD VINO SECONDO LIVELLO

Calendario appuntamenti:

Lun 25/2, Merc 27/2, Lun 3/3, Merc 5/3, Lun 17/3, Merc 19/3

dalle ore 21,00 alle ore 23,30 circa

presso Sala Polivalente Piazza IV Novembre 1 (Via Caudana)

Castiglione Torinese (TO)

Dalla vigna al bicchiere.

Il corso rappresenta un'occasione unica di approfondimento di tutte le tematiche affrontate in Vino Primo Livello: la viticoltura di alta qualità, le vinificazioni all'avanguardia e quelle tradizionali, e soprattutto un affinamento della capacità di degustazione. La particolarità di questo approfondimento sta tutta nel metodo: gli incontri prendono in considerazione il mondo del vino per grandi famiglie, insegnando a distinguere e a riconoscere gli stili, le filosofie produttive, il rapporto tra uva e territorio. Sei occasioni per avvicinarsi al complesso mondo dei grandi vini: due lezioni sui grandi bianchi, due lezioni sui grandi rossi, una lezione sui vini spumantizzati e una sui vini dolci.
Come di consueto ogni incontro sarà caratterizzato da una prima parte "teorica" cui seguirà una degustazione strettamente connessa ai temi trattati.

Primo incontro: Il vino spumante

  • La scelta delle uve, la vendemmia e la vinificazione.

  • I principali metodi di spumantizzazione: Charmat, Asti Spumante, Metodo Classico.

  • L'invenzione dello spumante: lo Champagne. Storia e caratteristiche della regione.

  • Principali zone vocate nel mondo alla produzione di vino spumante.

  • Come si degusta lo spumante: il perlage e gli aromi.

  • L'abbinamento e i bicchieri giusti per lo spumante.

Secondo incontro: I bianchi riduttivi (fermentazione e affinamento in acciaio)

  • La filosofia del vino bianco che viene dal fresco: l'eleganza, lo stile, il carattere.

  • La finezza dei grandi bianchi affinati in acciaio: le sostanze aromatiche e la mineralità. Il concetto di resa per pianta.

  • Principali tecniche di vinificazione dei bianchi aromatici e freschi.

  • I principali vitigni e le principali zone vocate alla produzione di questi vini: il Riesling tedesco, l'Alsazia con i Gewurtztraminer, i Pinot Gris e i Riesling, lo Chenin Blanc della Loira, lo Chablis, il Sauvignon, e le più importanti tipologie italiane.

  • L'abbinamento e i bicchieri giusti per queste tipologie.

Terzo incontro: I bianchi ossidativi (fermentazione e/o affinamento in barrique)

  • I bianchi affinati in barrique: potenza, grassezza, calore.

  • Caratteristiche climatiche e viticole dei bianchi che ben si adattano a una vinificazione in legno piccolo. La barrique: le tipologie di legno, la tostatura, le scelte produttive.

  • Effetti aromatici e gustativi sui vini bianchi.

  • Le peculiarità della vinificazione delle uve non aromatiche.

  • Principali vitigni e zone vocate alla produzione di questi vini: lo Chardonnay di Borgogna; la sua grande adattabilità in ogni parte del mondo (California, Australia, Italia).

  • Il Sauvignon; altre uve autoctone italiane.

Quarto incontro: I vini rossi fruttati - 1) Dalla vigna all'affinamento

  • I grandi rossi: l'esplosione del mercato del vino oggi.

  • Le grandi differenze tra i vini del "fresco" e i vini del "caldo": colore, maturità del frutto, sostanze aromatiche, concentrazione zuccherina, tannini.

  • Gli effetti di riduzione nella vigna: i climi e i terreni freschi.

  • Gli effetti di ossidazione nella vigna: i climi e i terreni caldi.

  • La polimerizzazione e l'astringenza dei tannini.
    Principali zone e uve tendenzialmente "ossidative" (climi e/o condizioni varietali "calde"): maggiore calore e colore, potenza tannica e immediatezza aromatica. I vini del Sud e del Nuovo Mondo.

  • Gli abbinamenti e i bicchieri giusti per questi vini.

Quinto incontro: I vini rossi da invecchiamento - 2) Maturazione ed evoluzione

  • Effetti della barrique sul vino rosso: polimerizzazione, stabilizzazione tartarica, calore e colore. Effetto "caldo" della barrique sul vino.

  • L'invecchiamento in bottiglia. La terziarizzazione.

  • I vini tendenzialmente "riduttivi" (climi e/o condizioni varietali fresche): eleganza, austerità, diverso profilo aromatico. I precursori di aromi. La maggiore longevità e complessità di questi vini.

  • La personalità di un vino.

  • Principali zone e tipologie vocate alla produzione di questi vini: Bordeaux, Borgogna, Rodano, Langhe, Montalcino.

  • Gli abbinamenti e i bicchieri giusti per questi vini.

Sesto incontro: I vini passiti ed i vini speciali

  • Peculiarità e caratteristiche vitivinicole dei vini dolci: sovramaturazione, appassimento, muffa nobile, ghiaccio.

  • Situazioni climatiche e di vendemmia particolari per la produzione dei vini dolci.

  • Le zone e le tipologie più importanti del mondo: Sauternes, i grandi Riesling della Mosella e del Reno, il Tokaji Ungherese, i vini dolci d'Alsazia, e altre zone importanti.

  • I vini fortificati: caratteristiche vitivinicole generali.

  • Principali tipologie: il Porto, lo Sherry, il Marsala, il Madeira.

  • Gli abbinamenti e i bicchieri giusti per questi vini.

Materiale didattico
• Dispensa del corso
• Libro “Vitigni del mondo” (Slow Food Editore)

Degustazione di 30 grandi vini italiani e stranieri

Al termine del corso sarà registrata la frequenza sul libretto personale del Master of Food e consegnato il relativo attestato di partecipazione. Chi avrà frequentato 15 corsi su 23 riceverà il titolo di Master of Food.


martedì 29 gennaio 2008

GIROVAGANDO NEL PIEMONTE DEGLI ANTIPASTI

Venerdì, 15 Febbraio 2008 - ore 20,30

Ristorante “L'Arciere Da Ij Tramè”

Via Romano, 23 – Scarmagno (TO)

Finalmente si ritorna Da Ij Tramè, i bravissimi fratelli Diego e Valter Baro che ci propongono questa incredibile serata dedicata a uno dei pilastri della gastronomia piemontese: gli antipasti. Dopo un tradizionale aperitivo con salumi, inizieremo il giro del Piemonte dalla Bassa per finire alla Montagna, passando per Monferrato, Torinese, Langa e Canavese ... e per ognuna di queste tappe asseggeremo una carrellata degli antipasti più rappresentativi del territorio. Per i vini ci affidiamo alla grande competenza di Valter sommelier professionista.


Aperitivo con salumi

Grignolino del Monferrato Casalese


LA BASSA

Carpionata con timballo di riso, Guazzetto di rane

Erbaluce


MONFERRATO

Battuta di fassone,Tonno di coniglio, Peperone farcito

Barbera del Monferrato


TORINESE

Vitello tonnato, Finanziera, Lumache con porri

Freisa di Chieri


LANGA

Bagna couda, Insalata di faraona, Bergè,

Nebbiolo


CANAVESE

Supa ad coij, Cipolle ripiene, Pes coj

Rosso Canavese


LA MONTAGNA

Tapulone, Fonduta con porcini

Carema


Gelato al nocciolino di Chivasso

Moscato d'Asti

martedì 8 gennaio 2008

CORSO “Master of Food"
WORLD FOOD 1 - CUCINE DEL MONDO

Calendario appuntamenti:
Lunedì 4, 11, 18 Febbraio 2008
dalle ore 20,30 puntuali alle ore 23,30 circa

presso Ristorante “Il Mecenate”, Regione Torre 73 - Sciolze Gassino T.se


L’aumento dei flussi migratori verso i paesi occidentali e la globalizzazione dei mercati hanno portato nelle nostre città genti, ingredienti e tradizioni alimentari, di paesi lontani, oggi sempre più vicini. Con questi primi due corsi che nel loro complesso coprono tutte le grandi aree gastronomiche mondiali, intendiamo avvicinare il pubblico a quell’universo per noi esotico, fatto di cereali, frutti, piante aromatiche, spezie sempre più presenti nel nostro paese, ma ancora tutte da esplorare. Nel corso di ogni lezione la presentazione di prodotti, la descrizione di ingredienti, di tecniche di cottura e di preparazione dei piatti, saranno accompagnate da numerose degustazioni scelte con l’intento di introdurre alle culture culinarie dei paesi di cui si tratterà, di incuriosire e stimolare il gusto, di evidenziare analogie e differenze.


Prima Lezione - I precetti alimentari: Islam ed Ebrei 100% Arabica

Le cucine del Maghreb e del Medio Oriente.
La raffinatezza dei mezzeh, la ricchezza delle cucine di palazzo e le tavole dei poveri, le tradizioni del couscous e del burghul, i precetti alimentari nelle religioni del libro, le regole dell’ospitalità, tè e caffè, spezie.


Seconda Lezione - The dark side of the…food

I prodotti e le cucine dell’ Africa sud sahariana: frutti, verdure, animali, insetti.
• L’importanza degli scambi coloniali nell’alimentazione odierna.
• Le influenze dell’islam, il commercio delle spezie, i prodotti delle multinazionali.


Terza Lezione - Mestiza y sabrosa

Le cucine latinoamericane, deliziose e sorprendenti, austere sulle montagne e nei deserti, straripanti e fantasiose lungo le coste.
• Le influenze europee e africane, le tradizioni precolombiane.
• La ricchezza delle varietà autoctone: patate, mais, quinoa, amaranto, peperoncini, frutti, ortaggi, legumi, erbe e spezie.


Materiale didattico: Dispensa del corso e Guida alle cucine del Mondo in Italia, edito e curato da Vittorio Castellani (alias Chef Kumalé)

Costo: € 85,00 per le tre serate (€ 75,00 giovani under 30)