mercoledì 30 gennaio 2008

MASTER OF FOOD VINO SECONDO LIVELLO

Calendario appuntamenti:

Lun 25/2, Merc 27/2, Lun 3/3, Merc 5/3, Lun 17/3, Merc 19/3

dalle ore 21,00 alle ore 23,30 circa

presso Sala Polivalente Piazza IV Novembre 1 (Via Caudana)

Castiglione Torinese (TO)

Dalla vigna al bicchiere.

Il corso rappresenta un'occasione unica di approfondimento di tutte le tematiche affrontate in Vino Primo Livello: la viticoltura di alta qualità, le vinificazioni all'avanguardia e quelle tradizionali, e soprattutto un affinamento della capacità di degustazione. La particolarità di questo approfondimento sta tutta nel metodo: gli incontri prendono in considerazione il mondo del vino per grandi famiglie, insegnando a distinguere e a riconoscere gli stili, le filosofie produttive, il rapporto tra uva e territorio. Sei occasioni per avvicinarsi al complesso mondo dei grandi vini: due lezioni sui grandi bianchi, due lezioni sui grandi rossi, una lezione sui vini spumantizzati e una sui vini dolci.
Come di consueto ogni incontro sarà caratterizzato da una prima parte "teorica" cui seguirà una degustazione strettamente connessa ai temi trattati.

Primo incontro: Il vino spumante

  • La scelta delle uve, la vendemmia e la vinificazione.

  • I principali metodi di spumantizzazione: Charmat, Asti Spumante, Metodo Classico.

  • L'invenzione dello spumante: lo Champagne. Storia e caratteristiche della regione.

  • Principali zone vocate nel mondo alla produzione di vino spumante.

  • Come si degusta lo spumante: il perlage e gli aromi.

  • L'abbinamento e i bicchieri giusti per lo spumante.

Secondo incontro: I bianchi riduttivi (fermentazione e affinamento in acciaio)

  • La filosofia del vino bianco che viene dal fresco: l'eleganza, lo stile, il carattere.

  • La finezza dei grandi bianchi affinati in acciaio: le sostanze aromatiche e la mineralità. Il concetto di resa per pianta.

  • Principali tecniche di vinificazione dei bianchi aromatici e freschi.

  • I principali vitigni e le principali zone vocate alla produzione di questi vini: il Riesling tedesco, l'Alsazia con i Gewurtztraminer, i Pinot Gris e i Riesling, lo Chenin Blanc della Loira, lo Chablis, il Sauvignon, e le più importanti tipologie italiane.

  • L'abbinamento e i bicchieri giusti per queste tipologie.

Terzo incontro: I bianchi ossidativi (fermentazione e/o affinamento in barrique)

  • I bianchi affinati in barrique: potenza, grassezza, calore.

  • Caratteristiche climatiche e viticole dei bianchi che ben si adattano a una vinificazione in legno piccolo. La barrique: le tipologie di legno, la tostatura, le scelte produttive.

  • Effetti aromatici e gustativi sui vini bianchi.

  • Le peculiarità della vinificazione delle uve non aromatiche.

  • Principali vitigni e zone vocate alla produzione di questi vini: lo Chardonnay di Borgogna; la sua grande adattabilità in ogni parte del mondo (California, Australia, Italia).

  • Il Sauvignon; altre uve autoctone italiane.

Quarto incontro: I vini rossi fruttati - 1) Dalla vigna all'affinamento

  • I grandi rossi: l'esplosione del mercato del vino oggi.

  • Le grandi differenze tra i vini del "fresco" e i vini del "caldo": colore, maturità del frutto, sostanze aromatiche, concentrazione zuccherina, tannini.

  • Gli effetti di riduzione nella vigna: i climi e i terreni freschi.

  • Gli effetti di ossidazione nella vigna: i climi e i terreni caldi.

  • La polimerizzazione e l'astringenza dei tannini.
    Principali zone e uve tendenzialmente "ossidative" (climi e/o condizioni varietali "calde"): maggiore calore e colore, potenza tannica e immediatezza aromatica. I vini del Sud e del Nuovo Mondo.

  • Gli abbinamenti e i bicchieri giusti per questi vini.

Quinto incontro: I vini rossi da invecchiamento - 2) Maturazione ed evoluzione

  • Effetti della barrique sul vino rosso: polimerizzazione, stabilizzazione tartarica, calore e colore. Effetto "caldo" della barrique sul vino.

  • L'invecchiamento in bottiglia. La terziarizzazione.

  • I vini tendenzialmente "riduttivi" (climi e/o condizioni varietali fresche): eleganza, austerità, diverso profilo aromatico. I precursori di aromi. La maggiore longevità e complessità di questi vini.

  • La personalità di un vino.

  • Principali zone e tipologie vocate alla produzione di questi vini: Bordeaux, Borgogna, Rodano, Langhe, Montalcino.

  • Gli abbinamenti e i bicchieri giusti per questi vini.

Sesto incontro: I vini passiti ed i vini speciali

  • Peculiarità e caratteristiche vitivinicole dei vini dolci: sovramaturazione, appassimento, muffa nobile, ghiaccio.

  • Situazioni climatiche e di vendemmia particolari per la produzione dei vini dolci.

  • Le zone e le tipologie più importanti del mondo: Sauternes, i grandi Riesling della Mosella e del Reno, il Tokaji Ungherese, i vini dolci d'Alsazia, e altre zone importanti.

  • I vini fortificati: caratteristiche vitivinicole generali.

  • Principali tipologie: il Porto, lo Sherry, il Marsala, il Madeira.

  • Gli abbinamenti e i bicchieri giusti per questi vini.

Materiale didattico
• Dispensa del corso
• Libro “Vitigni del mondo” (Slow Food Editore)

Degustazione di 30 grandi vini italiani e stranieri

Al termine del corso sarà registrata la frequenza sul libretto personale del Master of Food e consegnato il relativo attestato di partecipazione. Chi avrà frequentato 15 corsi su 23 riceverà il titolo di Master of Food.


martedì 29 gennaio 2008

GIROVAGANDO NEL PIEMONTE DEGLI ANTIPASTI

Venerdì, 15 Febbraio 2008 - ore 20,30

Ristorante “L'Arciere Da Ij Tramè”

Via Romano, 23 – Scarmagno (TO)

Finalmente si ritorna Da Ij Tramè, i bravissimi fratelli Diego e Valter Baro che ci propongono questa incredibile serata dedicata a uno dei pilastri della gastronomia piemontese: gli antipasti. Dopo un tradizionale aperitivo con salumi, inizieremo il giro del Piemonte dalla Bassa per finire alla Montagna, passando per Monferrato, Torinese, Langa e Canavese ... e per ognuna di queste tappe asseggeremo una carrellata degli antipasti più rappresentativi del territorio. Per i vini ci affidiamo alla grande competenza di Valter sommelier professionista.


Aperitivo con salumi

Grignolino del Monferrato Casalese


LA BASSA

Carpionata con timballo di riso, Guazzetto di rane

Erbaluce


MONFERRATO

Battuta di fassone,Tonno di coniglio, Peperone farcito

Barbera del Monferrato


TORINESE

Vitello tonnato, Finanziera, Lumache con porri

Freisa di Chieri


LANGA

Bagna couda, Insalata di faraona, Bergè,

Nebbiolo


CANAVESE

Supa ad coij, Cipolle ripiene, Pes coj

Rosso Canavese


LA MONTAGNA

Tapulone, Fonduta con porcini

Carema


Gelato al nocciolino di Chivasso

Moscato d'Asti

martedì 8 gennaio 2008

CORSO “Master of Food"
WORLD FOOD 1 - CUCINE DEL MONDO

Calendario appuntamenti:
Lunedì 4, 11, 18 Febbraio 2008
dalle ore 20,30 puntuali alle ore 23,30 circa

presso Ristorante “Il Mecenate”, Regione Torre 73 - Sciolze Gassino T.se


L’aumento dei flussi migratori verso i paesi occidentali e la globalizzazione dei mercati hanno portato nelle nostre città genti, ingredienti e tradizioni alimentari, di paesi lontani, oggi sempre più vicini. Con questi primi due corsi che nel loro complesso coprono tutte le grandi aree gastronomiche mondiali, intendiamo avvicinare il pubblico a quell’universo per noi esotico, fatto di cereali, frutti, piante aromatiche, spezie sempre più presenti nel nostro paese, ma ancora tutte da esplorare. Nel corso di ogni lezione la presentazione di prodotti, la descrizione di ingredienti, di tecniche di cottura e di preparazione dei piatti, saranno accompagnate da numerose degustazioni scelte con l’intento di introdurre alle culture culinarie dei paesi di cui si tratterà, di incuriosire e stimolare il gusto, di evidenziare analogie e differenze.


Prima Lezione - I precetti alimentari: Islam ed Ebrei 100% Arabica

Le cucine del Maghreb e del Medio Oriente.
La raffinatezza dei mezzeh, la ricchezza delle cucine di palazzo e le tavole dei poveri, le tradizioni del couscous e del burghul, i precetti alimentari nelle religioni del libro, le regole dell’ospitalità, tè e caffè, spezie.


Seconda Lezione - The dark side of the…food

I prodotti e le cucine dell’ Africa sud sahariana: frutti, verdure, animali, insetti.
• L’importanza degli scambi coloniali nell’alimentazione odierna.
• Le influenze dell’islam, il commercio delle spezie, i prodotti delle multinazionali.


Terza Lezione - Mestiza y sabrosa

Le cucine latinoamericane, deliziose e sorprendenti, austere sulle montagne e nei deserti, straripanti e fantasiose lungo le coste.
• Le influenze europee e africane, le tradizioni precolombiane.
• La ricchezza delle varietà autoctone: patate, mais, quinoa, amaranto, peperoncini, frutti, ortaggi, legumi, erbe e spezie.


Materiale didattico: Dispensa del corso e Guida alle cucine del Mondo in Italia, edito e curato da Vittorio Castellani (alias Chef Kumalé)

Costo: € 85,00 per le tre serate (€ 75,00 giovani under 30)