venerdì 8 maggio 2009

TRA LANGHE E MONFERRATO

LE PASTE FATTE A MANO DA ANDREA DALLA MOLA

INCONTRANO I VINI DELLA TENUTA SAN MAURO


Venerdì, 8 Maggio 2009 - ore 20,30

Ristorante “TASSOBARBASSO

Corso Lombardia, 75 – San Mauro Torinese (Torino)

Andrea Dalla Mola, abile cuoco del Tassobarbasso, rende omaggio alle sue origini langarole cimentandosi con un menù a tutta pasta, alimento insostituibile e fondamentale della nostra alimentazione. Il valore aggiunto della cena sono le paste della tradizione piemontese, rigorosamente “fatte a mano”, sfoglia, gnocchi, tajarin... tutte preparazioni estramente laboriose ed impegnative! La bontà la valuteremo noi stessi partecipando in tanti alla serata. Accompagneremo i piatti con i vini della Tenuta San Mauro, una nuova e interessante realtà vinicola in forte crescita. Il territorio di produzione si divide tra Langhe e Monferrato: Neive per il Barbaresco e Castagnole per la Barbera e il Moscato. L'azienda è gestita con grande cura e passione da Mauro Bianco, figlio di Clara Carosso “Donna del Vino” ed Ettore Bianco.

M E N U'

Aperitivo di benvenuto con bocconcini di salsiccia di Bra

in pastella erborinata

Maltagliati con asparagi di Santena, pistilli di zafferano e basilico

Ravioles (gnocchetti di toma della Val Varaita,

specialità delle Valli Occitane)

con salsa di zucchine novelle e i loro fiori

Ravioli del Plin alle tre carni con burro della Val Casotto

Agnolotti alla monferrina

Tajarin di meliga con sugo di fegatini alla langarola

Bavarese al Moscato

V I N I

Az. viticola “Tenuta San Mauro” - Castagnole delle Lanze (AT)

Langhe Chardonnay Doc 2006

Barbera d'Asti superiore Doc 2004

Barbaresco Docg 2004

Moscato d'Asti Docg 2008


mercoledì 25 marzo 2009


TRE GIOVANI TAVOLE D'AUTORE INTERPRETANO IL
(S)LOW COST

ovvero come si può fare cucina di alto livello al giusto prezzo


Interpreti, in ordine di apparizione delle tre cene:

Marcello Trentini chef del

Ristorante “M a g o r a b i n” di Torino

Gabriele Torretto chef del

Ristorante “L a V a l l e” di Trofarello

Franco Giacomino chef del

Ristorante “L a B e t u l l a” di Trana


Bruno Boveri, Presidente Slow Food Piemonte e Valle d'Aosta,

introduce così la nostra iniziativa ...

C’è un modo di dire piemontese, diretto ed esplicito il giusto, che non posso citare per, come dire, non “offendere il pudore” (ammesso che sia ancora possibile in questa società dell’avanspettacolo imperante. Proverò a parafrasare: “capaci tutti a correre con una Ferrari”. Rende l’idea, anche se l’originale è più incisivo.

Capaci tutti a fare gli “sboroni” (questa me la permetto) con foie-gras, ostriche e culatello, magari bagnato da un borgogna di un grande millesimo. Con l’aria che tira è da pazzi scriteriati continuare a proporre grandi cene (che poi, magari, grandi non lo sono poi così tanto), con grandi vini (anche se qui magari…), con grandi prezzi.

Ora è il momento (e per questo vien fin da dire grazie alla recessione) di ribaltare la prospettiva: sei un grande cuoco (o pensi di esserlo)??? benissimo, allora fammi un grande menù, grandi piatti a partire da materie povere o anche solo “normali”, magari anche “locali”, senz’altro stagionali. Stupiscimi non con effetti speciali e nomi altisonanti, ma con solidità di mano, conoscenza della tradizione e acutezza d’ingegno.

Questa è la sfida (che vale anche per tutti quelli di noi che si mettono ai fornelli a casa). Questa è la vittoria da ottenere.

Adesione quindi completa e assoluta da parte mia alla bella iniziativa (e alla lungimirante filosofia che ci sta dietro) promossa dalla Condotta Torinese Nord Est e convinzione profonda che i tre cuochi la vittoria già ce l’hanno in tasca.

Bruno Boveri


ed io aggiungo ...

Una tendenza, quella del menù low cost, nata dall'idea di alcuni famosi chef della cucina internazionale, che vorremmo diventasse prassi diffusa anche tra gli chef della rete dei cuochi Slow Food. Piatti di eccellenza a prezzi accessibili, senza cadere nelle trappole delle nuove mode, stile happy hour, dove per “risparmiare” tempo e denaro si induce il consumatore a saltare la cena, incentivando il consumo di superalcolici e aperitivi spesso di bassa qualità e indiscutibilmente squilibrati dal punto di vista nutrizionale. E diciamo questo perchè per noi la tavola è (e deve rimanere) un piacere. Il piacere dello stare insieme mangiando “buono, pulito e giusto”.

Spendere il giusto a patto però di regole precise: alta qualità delle materie prime, stagionalità dei prodotti, ricerca e impegno nella loro preparazione, servizio attento. Le tre cene che ci vengono proposte dai tre giovani chef piemontesi sono la loro personale interpretazione del low cost, lo stile di vita che sta modificando sempre di più le abitudini delle persone in tutti i settori e, recentemente, anche nella ristorazione. Senza però rinunciare al gusto ed a una bella tavola apparecchiata con classe. Quindi ingredienti di stagione, numero giusto di portate, cura e amore nella preparazione della ricetta, talvolta scelta in omaggio a un grande maestro della cucina. Finita l'epoca delle grandi abbuffate, del consumismo sfrenato, degli sprechi, vogliamo premiare quei cuochi che sapranno proporci cibi preparati con sobrietà ed equilibrio e, al tempo stesso, con intelligenza e personalità ... che sappiano, insomma, darci ancora delle grandi emozioni.

Paolo Vaccarino


C e n a n° 1

Mercoledì, 28 Gennaio 2009 - ore 20,30

Ristorante “MAGORABIN” - Corso San Maurizio, 61 - Torino

M E N U'

Aperitivo di benvenuto:

Crostino di pan briochè, pere e guanciale affumicato

Antipasti:

Omaggio a Gualtiero Marchesi:

La terrina di fegatelli di pollo con misticanza al caramello e marmellata di cipolle

Zucca!Zucca!Zucca! (düverta un pòch ëd teste për ficheje 'ndrinta 'l sal)

Fritta/Bollita/Gratinata/Infornata/Disidratata/Stufata/Composta/Destrutturata

su sal fiore di Cervia

Primo:

Zuppetta di carciofi, patate e cipollotti con focaccia alla toma di alpeggio

Secondo:

Timballo demì cuit di reale di manzo su fondue di pomodoro San Marzano

e petit pois persillè (polpette al sugo con piselli)

Predolce:

Minestra fredda di cachi con gelato al latte

Dolce:

Soufflè caldo di mele e mandorle con salsa d'uovo al rosmarino

V I N I

Vini dei Vigneti Walter Massa - Monleale (Alessandria)


C e n a n° 2

Martedì, 24 Febbraio 2009 - ore 20,30

Ristorante “LA VALLE

Via Umberto I, 25 - Valle Sauglio Trofarello (Torino)

M E N U'

Antipasti:

Crema di zucca con salsiccia di Bra e amaretto

Cisrà con film di nervetto e salmerino al burro e timo

Quaglia disossata su finto bosco

Primo:

Ravioli ripieni di trippa di Moncalieri al burro e parmigiano

Secondo:

Ossobuco ricomposto con gremolade di verdure e purea di patate di montagna

Predolce:

Mousse di cioccolato con gelatina di frutti di bosco

Dolce:

Cannoli croccanti di seirass e cioccolato su salsa all'arancio

V I N I

Vini dell'Azienda Agricola Ca' del Baio – Treiso (Cuneo)


C e n a n° 3

Mercoledì, 25 Marzo 2009 - ore 20,30

Ristorante “LA BETULLA

Strada Giaveno, 29 - San Bernardino di Trana (Torino)

M E N U'

Aperitivo di benvenuto:

Minestra di primule e patate, sferificazione d’ortica e schiuma di latte di capra

Antipasti:

Soffiato di parmigiano, intingolo di favette e pomodori secchi,

creker alle olive taggiasche

Zabaione ai semi di senape accompagna il luccio gratinato al lardo della Valsusa

Primo:

Gnocchi malfatti di borragine ed erbette, il burro bruciato all’acciuga

Secondo:

Il capretto della Val Sangone: la coscia cotta nel fieno maggengo

ed il fricandò di spalla accompagnato dalle frittelle di sambuco

Dolce:

Zuppa di cioccolato gianduia di Guido Castagna e

cremino allo yogurt magro e maggiorana

V I N I

Vini dell'Azienda Vitivinicola Damilano – Barolo (Cuneo)

venerdì 13 febbraio 2009

CARNEVALE IN BOLLICINE: LA FRANCIACORTA
E IL FRITTO MISTO DEL NUOVO CARRETTO


Venerdì 13 Febbraio 2009 - ore 20,30
Ristorante
IL NUOVO CARRETTO
Via Biaune, 4 - Ciriè (Torino)

Un eccellente fritto misto alla piemontese di ben 30 pezzi (e forse più!), cucinati ad arte dallo chef Francesco Eblovi, un fritto croccante, fatto esclusivamente in padella, servito fumante man mano che è pronto e con qualche aggiunta che, di volta in volta, nasce dalla fantasia di Francesco. La scelta dei vini ci ha visto entrambi concordi nell'abbinamento con le bollicine (e non solo ...) dell'Azienda Agricola Barone Pizzini, una delle realtà più antiche e prestigiose, dal 1870, nel panorama della Franciacorta, un'azienda modello che si è convertita all'agricoltura biologica.

M E N U'

Aperitivo dello chef
Gran Fritto Misto Piemontese
Dolce

V I N I

BARONE PIZZINI
Franciacorta Brut D.O.C.G.
Franciacorta D.O.C.G. Saten
Gran Riserva Millesimato
Terre di Franciacorta D.O.C. Rosso Curtefranca

giovedì 20 novembre 2008

GRAN GALA' DEGLI AUGURI 2008

Giovedì, 11 Dicembre 2008 - ore 20,30
Ristorante CUBICO
Via Teologo Antonino, 7 - SettimoTorinese (TO)

Dopo la lunga esperienza torinese in Via Saluzzo, il celebre Ristorante “Cubico” si trasferisce nel centro storico di Settimo Torinese, in concomitanza del cinquantesimo anniversario della città.
Ed è proprio in questo accogliente locale, a due passi dalla storica Torre Medievale, che ho pensato di proporvi la nostra tradizionale Cena degli Auguri 2008. Giuseppe Grillo, maitre di sala, e Antonio Giovannitti, chef di talento, puntano da sempre sul connubio creatività/tradizione e sul loro personale concetto che il menù ideale è composto da sei piatti, proprio come i lati di un cubo, da cui l'ispirazione per il nome del loro ristorante. Il menù verrà accompagnato dai superlativi vini, caratterizzati da complessità e piacevolezza, di Claudio Mariotto che anche quest'anno è stato premiato con i tre bicchieri sulla Guida ai “Vini d'Italia 2009” per il suo Timorasso, straordinaria espressione del territorio Colli Tortonesi.

M e n ù

Appetizer di benvenuto
Ombrina, zenzero e arance candite
Crema di patate, uovo pochet e cipolla croccante
Ravioli di cotechino, lenticchie e pomodori verdi
Coniglio ripieno in cottura tradizionale
Predessert
Dessert ovvero le sei facce de Il Cubico
Caffè e piccola pasticceria

V i n i

Cortese “Coccalina” 2007
Timorasso “Derthona” 2006
Croatina “Montemirano” 2006
Barbera “Vhò” 2006

lunedì 3 novembre 2008

GRAN BOLLITO MISTO
CON LE CARNI DEL PRESIDIO RAZZA PIEMONTESE

Venerdì, 28 Novembre 2008 - ore 20,30
Ristorante TASSOBARBASSO
Corso Lombardia, 75 - San Mauro Torinese (TO)

Dedicato agli estimatori di questo classico piemontese, il menù che ci viene proposto da Andrea ed Edy del “Tassobarbasso” utilizza esclusivamente carni del presìdio Slow Food razza piemontese. Come antipasti e primo piatto, in attesa del sontuoso bollito, asseggeremo una serie di prodotti tipici artigianali. Il tutto abbinato ai vini dei Fratelli Mossio di Rodello, piccolo paese in quel paradiso delle Langhe appena sopra ad Alba, dove il dolcetto è il vitigno per eccellenza e la sua coltivazione una vera e propria arte. Un esempio su tutti il Dolcetto d'Alba Bricco Caramelli: lo trovate sulla Guida dei Vini d'Italia 2009 per aver conquistato la finale dei tre bicchieri e lo potrete bere in nostra compagnia se partecipate in tanti alla serata.

M e n ù

Apertura con degustazione di salame cotto artigianale del Monferrato e salame di bue di Carrù

Cipolla di Andezeno cotta al sale aromatico ripiena di Murazzano

Cardi gobbi di Nizza stufati all'acciuga su crostino di polenta fritta

Agnolotti del plin nel brodo del bollito

Gran Bollito Misto alla Piemontese
(tagli da carni del Presidio Slow Food Razza Piemontese)

Bicerin al Gianduja old fashion

V i n i

“Piano delli Perdoni” 2006 Dolcetto d’Alba

“Bricco Caramelli” 2007 Dolcetto d’ Alba

Barbera d’Alba 2005

Langhe Rosso 2005

Langhe Nebbiolo 2005

martedì 21 ottobre 2008

CENA ALL'OSTERIA “BEL DEUIT”
PER LA PRIMA FESTA NAZIONALE DEGLI ORTI IN CONDOTTA


Martedì, 11 Novembre 2008 - ore 20,30
Trattoria BEL DEUIT
Via Superga, 58 - Baldissero Torinese Superga (TO)

L’11 novembre 2008 si terrà la prima Festa nazionale degli Orti in Condotta, promossa dagli uffici educazione e associazione di Slow Food Italia e gestita localmente dalle Condotte. Perché l’11 novembre? Perché quella è la ricorrenza dell’Estate di San Martino, è la data in cui storicamente si conclude l’anno agricolo e, quindi, potremmo dire che è anche il giorno in cui termina la coltivazione dell’orto scolastico. Inizia infatti un periodo di riposo del terreno, e i bambini a scuola preparano la dispensa per l’inverno con i prodotti dell’orto. Sul territorio della nostra Condotta la festa prevederà due momenti significativi. Al mattino i bambini faranno a scuola una serie di attività, mentre alla sera tutti insieme festeggemo gli orti. In che modo? Con una cena in un’Osteria segnalata in Guida Slow Food alla quale siete invitati a partecipare tutti: soci e accompagnatori, insegnanti, nonni ortolani, genitori. Al costo della cena abbiamo applicato un piccolo ricarico che verrà devoluto alle scuole per la gestione del progetto. La presentazione ufficiale della festa nazionale degli Orti in Condotta avverrà durante le giornate del Salone del Gusto, con una specifica iniziativa organizzata nella saletta associativa (padiglione 2) venerdì 24 ottobre alle ore 11,30 alla quale siete invitati! Credo di avervi detto tutto, ed ora passiamo al menù della cena che abbiamo pensato di organizzare presso la trattoria “Bel Deuit”, una vecchia osteria familiare, a pochi passi dalla Basilica di Superga, segnalata da molti anni a questa parte in Guida Slow Food. Ci ospiterano in sala Aurelio e Paola Allasia che ringraziamo sin d'ora per la grande disponibilità a collaborare alle nostre iniziative.

M e n ù

Mousse di Gorgonzola con crostini

Flan di verdure con fonduta

Risotto alle erbe aromatiche

Taiarin al sugo di arrosto

Arrosto di vitello all'Arneis con patate al forno

Torta di nocciole con crema pasticcera

Bunet del Bel Deuit

Vini selezionati da Slow Food, acqua e caffè


Il prezzo uguale per tutti (soci e non soci, con la speranza che si associno presto) è di 28,00 euro per la cena + 4 euro che saranno devoluti per finanziare gli Orti in Condotta.

lunedì 20 ottobre 2008

VISITA AL COMPLESSO DELL'AGENZIA DI POLLENZO
E PRANZO AL RISTORANTE “GUIDO” DI POLLENZO (BRA)

LA GRANDE CUCINA DI “GUIDO” CON I VINI DI “ELVIO COGNO”

Imperdibile appuntamento di domenica 19 ottobre nello splendido borgo di Pollenzo, patrimonio dell'Unesco, sulla Piazza del Castello dove ha sede l'Università di Scienze Gastronomiche, la Banca del Vino e il Ristorante "GUIDO", nato dalla riuscita unione di due prestigiose realtà della gastronomia piemontese, Guido da Costigliole (Piero e Ugo Alciati) e La Noce di Volpiano (Savino e Marcella Mongelli). Dopo la visita al Complesso dell'Agenzia e l'aperitivo alla Banca del Vino ci avvieremo nello splendido e raffinato salone del Ristorante.
Gli agnolotti della scuola di Mamma Lidia valgono da soli il viaggio! Un connubio enologico di pari entità con vini in abbinamento dell'azienda agricola “Elvio Cogno” di Novello (CN), condotta da Walter Fissore e Nadia Cogno, giovani bravissimi produttori langaroli, nostri ospiti in sala.

M e n ù

Stuzzichino di benvenuto
“IL” vitello tonnato
Cardo gobbo di Nizza con fonduta
Agnolotti della Lidia al sugo d’arrosto
Stracotto di vitella “al cucchiaio”
Semifreddo allo zenzero con cous cous e frutta secca
Caffè e piccola pasticceria

V i n i

Langhe bianco “Anas-Cetta” 2007
Barbera D'Alba “Bricco dei Merli” 2006
Barolo “Ravera” 2004

mercoledì 1 ottobre 2008


DA HOMARD CENA DI PESCE CON LA CANTINA DI TERLANO

Per chi ama il pesce e vuole degustare alcuni dei cavalli di battaglia dello chef Sandro, caratterizzati da grande qualità e freschezza, la prenotazione è d'obbligo perchè la sala ha i posti limitati! Questo piccolo ristorante, specializzato nella cucina del pesce, sembra fuori mano e invece si trova a soli 15 minuti di strada dall'uscita della tangenziale di Venaria. In abbinamento al menù i vini della Cantina di Terlano (una delle più blasonate cantine dell'Alto Adige) selezionati personalmente dallo chef.

M e n ù

Aperitivo di accoglienza con mantecato di merluzzo e frittino di schie

Finissimo di piovra con scaglie di parmigiano e funghi porcini

Tartare di tonno battuta al coltello con avocado e finocchi fritti

Ravioli di fegato d'anatra e gambero rosso con burro al rosmarino

Rombo impanato alla salvia con insalata di patate e cipolle di Tropea

Pralina di sorbetto alla limonaria

Sfoglia di mele renette con gelato alla crema e zabajone


V i n i

Alto Adige Gewurtztraminer 2007

Alto Adige Terlaner 2007

Alto Adige Sauvignon 2006



MASTER OF FOOD LA BIRRA
Geografia, stili e produzioni


Calendario appuntamenti:
dal 29 Settembre e successivi 6-13-20 Ottobre 2008
dalle ore 21,00 alle ore 23,30 circa presso “CASA DEI POPOLI”
Via Matteotti, 6/B oppure Vicolo del Portone - Settimo Torinese (TO)

La birra ha una storia millenaria ed è, probabilmente, la più antica bevanda alcolica dell’umanità: già presso i Sumeri tutti i ceti sociali ne avevano diritto ad una certa quantità. E’ oggi la bevanda più diffusa tra i giovani, ha una tradizione lunghissima ed estremamente variegata. Il mondo della birra è affascinante e molto più complesso di quanto si immagini: la sua relativa facilità di produzione ne ha sviluppato la diffusione in moltissimi luoghi diversi per geografia, storia, cultura. Questo Master presenta una panoramica sintetica ma completa su materie prime, principali tipologie, stili, zone di produzione e su come imparare a degustare e a riconoscere la buona birra. Come di consueto ogni incontro sarà caratterizzato da una prima parte "teorica" cui seguirà una degustazione strettamente connessa ai temi trattati. Il corso sarà tenuto dall’esperto Luca Giaccone, grande appassionato dell’argomento nonché coordinatore nazionale dei Master Slow Food sulla birra.


Prima Lezione Lunedì 29/9/2008 - La produzione e la degustazione

  • Materie prime e fasi di lavorazione
  • Introduzione alla degustazione
  • Qual è la buona birra?
  • Alla scoperta di malto, lieviti e luppolo: lavorazione e fermentazione
  • Come si degusta una birra: colore, schiuma, olfatto, gusto e retrogusto

Seconda Lezione Lunedì 6/10/2008 - Tipologie e stili

  • Lager e Ale, una questione di stile
  • Fermentazione alta, bassa, spontanea
  • Due filosofie diverse: Lager e Ale
  • Introduzione al concetto di stile birrario
  • Prova pratica di degustazione con confronto e riconoscimento tra birre a bassa e ad alta fermentazione

Terza Lezione Lunedì 13/10/2008 - I colori del malto e la geografia della birra

  • Approfondimento sugli stili birrari: il colore del malto e i colori della birra
  • La relazione tra colore e sapore
  • Descrizione delle principali zone di produzione nel mondo: Germania, Belgio, Gran Bretagna, Repubblica Ceca, Danimarca, Stati Uniti
  • Panoramica sugli stili birrari: lager, ale, stout, weisse, trappiste, birre di abbazia, pils, bock
  • Le birre artigianali

Quarta Lezione Lunedì 20/10/2008 - Le specialità e gli abbinamenti

  • Le birre che fanno stile a sé e le eccezioni
  • Le birre più alcoliche e le birre da meditazione
  • Le birre a fermentazione spontanea
  • Conservazione e temperature di servizio della birra
  • L’abbinamento birra-cibo: un incontro ricco di sorprese
  • Degustazione di numerose birre di qualità!

Materiale didattico: dispensa del corso, libro Slow Food Editore “Guida alle Birre del Mondo” (Michael Jackson), attestato di partecipazione

Al termine del corso sarà registrata la frequenza sul libretto personale del Master of Food e consegnato il relativo attestato di partecipazione. Chi avrà frequentato almeno 15 corsi su 23 riceverà il titolo di Master of Food.


Costi di iscrizione e modalità di pagamento.
Il corso è riservato ai soci Slow Food, con la possibilità di rinnovare la propria tessera durante la prima lezione del Master. Il costo per i soci è € 100 (€ 85 per giovani con età inferiore a 30 anni).
Per chi non è ancora socio il costo è € 125 (€ 110 per giovani con età inferiore a 30 anni); la quota è comprensiva del costo della tessera associativa Slow Food. Tra i vantaggi di essere soci si ricorda che al Salone del Gusto 2008 verrà applicato a tutti i soci lo sconto del 50% sul biglietto d'ingresso (10 € anziché 20 €) e tanti altri sconti su Laboratori del Gusto, corsi, ecc.

PER CHI VUOLE SAPERNE DI PIU' SUL MASTER OF FOOD ...

Il Progetto
Master of Food è un progetto ideato da Slow Food. Si tratta del più grande, completo ed innovativo ciclo di corsi in ambito agroalimentare mai sperimentato: una vera e propria Università Popolare del Gusto. Sono previsti 20 corsi tematici, complessivamente circa 80 lezioni teorico-pratiche, strutturate in maniera da ricalcare gli ormai celebri Laboratori del Gusto®, vero e proprio marchio di fabbrica Slow Food, ampliandoli con un’introduzione teorica. I corsi affrontano tutte le materie di studio del settore enogastronomico, spaziando dal vino al formaggio, all’olio, ai salumi, alla carne, alla storia e cultura della gastronomia, ecc. Fedeli al nostro stile, alla parte teorica dedicata all’apprendimento della materia seguirà quella pratica dedicata all’analisi sensoriale, con la degustazione di prodotti tipici e di qualità in abbinamento a vini o birre di grandi produttori italiani, con un occhio di riguardo ai prodotti in estinzione recuperati con il progetto dei Presidi di Slow Food. Alla fine di ogni corso sarà registrata la frequenza sul libretto personale di Master of Food e consegnato il relativo attestato. Chi avrà frequentato 15 corsi su 23 riceverà il titolo di Master of Food.

I requisiti
Per partecipare all’iniziativa non è richiesto alcun titolo di studio, nè si deve essere professionisti del settore: unico requisito è la qualifica di socio Slow Food. Tutte le informazioni relative all’associazione e ai vantaggi che l’iscrizione comporta sono disponibili presso le condotte Slow Food e sul sito internet www.slowfood.it

I corsi
Ciascun corso è articolato in tre, quattro e sei lezioni della durata di circa due ore e mezza, ed è supportato da una ricca documentazione didattica. Ad ogni partecipante sarà fornito un compendio didattico sugli argomenti trattati, oltre naturalmente a una bibliografia della letteratura in materia. Saranno, inoltre, consegnati i libri ed i manuali pubblicati da Slow Food Editore sull’argomento del corso. Sedi dei corsi locali saranno sia le condotte di Slow Food distribuite sul territorio nazionale sia le aziende, associazioni o enti pubblici e locali che ne faranno richiesta.

venerdì 11 luglio 2008


VIVE LA FRANCE! SECONDO MAGORABIN

Giovedì 10 luglio 2008 ... un incontro memorabile con la cucina francese gustando le prelibatezze di Marcello Trentini, chef e patron del Magorabin di Torino, apprezzato ristorante a pochi passi dalla Mole. In abbinamento al menù, vini di grande interesse spaziando dalla Borgogna, alla Loira, al sud della Francia.

M e n ù

Aperitivo di benvenuto ...
terrina di foie gras d'anatra, pan brioche alle noci e fichi freschi con flute di Kyr Royale


Crema parmantier tiepida con coquille st. jaques, moules et langoustines rouges

Muscadet de Sévre et Maine Chateau du Coing 2005


Rillet di coniglio su quiche di asparagi verdi e tapenade al rosmarino

Saint Veran en Crèches Saumaize 2005


Escalope di animelle di vitello, spinacini appena scottati e pesche caramellate

St. Martin Cuvée Reserve Saint Martin de la Garrigue 2002


Le coq au vin traditionele con crema di patate "beurre et ail"

Cotes du Rhone Rouge Remejeanne (Domaine) 2005


Verre de poires in due consistenze con erborinato di chevre

Coteaux du Layon St. Aubin Clos des Bois Pithon 2000

Degustazione di friandises e petite patisserie con assaggi di assenzio


giovedì 29 maggio 2008


FASSONE PIEMONTESE CONTRO ANGUS IRLANDESE ...

E I SORPRENDENTI VINI
DELLA CASCINA BARICCHI DI NEVIGLIE

Due razze bovine si sono alternanate in tavola per un confronto pressochè impossibile: la Razza Bovina Piemontese contro la Razza Angus Irlandese! Diversi tagli preparati per noi da Andrea Dallamola abile cuoco del “Tassobarbasso”, ristorante collaudatissimo dai nostri soci. Per la fornitura e la selezione delle carni ci siamo affidati al Dott. Sergio Capaldo, al quale va l'onore e il merito di aver dato vita al Presidio Slow Food della Razza Piemontese, di cui oggi è responsabile qualità per Eataly a Torino. Notevolissimi i vini che abbiamo scelto per esaltare la succulenza delle carni, tutti ottenuti da vigneti di proprietà dell'Azienda Vinicola Cascina Baricchi di Neviglie nel cuore delle Langhe. Con noi in sala Natale Simonetta, al quale va il nostro riconoscimento per aver saputo splendidamente coniugare tradizione e innovazione, determinando una produzione di ottimi vini caratterizzati da una forte impronta personale.

M e n ù

Aperitivo con piccola tartare di Fassone Piemontese battuta al coltello

Visages de Canaille - Spumante Brut rosè

Involtini di magatello di Angus Irlandese messo sotto sale

con caprino fresco ed erbe aromatiche di primavera

La “scottata” di magatello di Fassone Piemontese con crescione novello,

asparagi di Santena e Castelmagno

Sharà 2004 - Langhe DOC Sirah

La tagliata di Angus Irlandese con sale affumicato e

mostarda dolce di cipolle di Tropea; pomodorino gratinato

La tagliata di Fassone Piemontese con salfiore integrale di Cervia e

glassa all'aceto balsamico di Modena; patate fiammifero

Barbaresco DOCG 2004

***

Crostata con fragoline di San Mauro

Guardo 2002 - Vendemmia tardiva di uve Moscato



martedì 22 aprile 2008


BOLLICINE PER RISCOPRIRE IL “PESCE POVERO”

Torniamo entusiasti dall'amico Gabriele Torretto, chef del Ristorante “La Valle”, che sulla base di un tema che mi sta molto a cuore, ha creato per noi questo interessante menù: non si tratta solo di pesce azzurro ma più in generale del cosiddetto pesce povero, o pesce dimenticato che dir si voglia, spesso snobbato dalle mode omologatrici che propongono specie ritenute più pregiate. Diverse varietà di questo pesce, squisito e delicato, sano e con apporti alimentari unici per la nostra salute, si susseguiranno in tavola con qualche rivisitazione in chiave moderna. In accostamento gli splendidi vini delle Cantine Umberto Bortolotti, azienda storica di Valdobbiadene (Treviso), da sempre scenario della tradizione vitivinicola dell'uva Prosecco da cui si ottengono spumanti frizzanti e profumatissimi, posizionati sulla fascia alta del mercato.


M e n ù

Aperitivo con piccolo fritto di paranza

Battuta a coltello di Palamita su gelatina di Fever Free

Sgombro messo sott'olio da noi e misticanza affumicata

Cisrà e Cozze

Calamaro grigliato su crema acida di Roccaverano e finto carbone

Plin di pomodori secchi ripieni di seirass, Ricci di mare e fave di cacao

Girella di pesce Spatola e tonda gentile e maionese all'extravergine

Sorbetto al Mojto

La nostra Coppa Sabauda


V i n i


Traminer Spumante Brut

Rosato Lagrein Spumante Brut

Valdobbiadene Prosecco 47 Spumante Extra Dry


venerdì 11 aprile 2008


PENSANDO AGLI ASPARAGI E ALLE ERBE SPONTANEE


Pensando agli asparagi e alle erbe spontanee ecco la proposta culinaria del bravissimo Franco Giacomino, patron e chef del Ristorante “La Betulla”. Per i vini ci affìdiamo all'esperieza di Elisa, terza generazione di La Cascina Colombera nel piccolo borgo di Vho, splendida rappresentante della viticultura tortonese in forte crescita qualitatita. Tra i loro cavalli di battaglia, tutti derivati da vitigni autoctoni, l'ormai celebre Timorasso, il Bricco Bartolomeo, il Vegia Rampana e il Suciaja che berremo in abbinamento ai piatti.

M e n ù

Zuppa di asparagi, cozze e calamaretti al vapore accompagna l’Aperitivo di Benvenuto

Bricco Bartolomeo Cortese 2007

Hamburger vegetariano di barbabouc e patate nuove, insalata di asparagi bianchi e mandorle

Salmerino affumicato dallo chef, tiepido sulla coulis di crescione, tempura di asparagi viola della piana d’Albenga

Derthona Timorasso 2006

Ravioli d’ortica e uovo, burro nocciola ed acciughe

Vegia Rampana Barbera 2005

Cosce di quaglia confit, fondo di luvertin e birra scura

Colli Tortonesi Rosso Suciaja 2004

Sottofiletto di sanato cotto in crosta al pepe di seuchan e asparagi fondenti

Colli Tortonesi Rosso Archè 2004

Tiramisù 2008

Tortino friabile al gianduia con il gelato al fior di latte

Caffè e piccola pasticceria

martedì 8 aprile 2008












ASPETTANDO “TERRA MADRE 2008”

Lunedì 21 Aprile 2008 alle ore 18,30

Slow Food Torinese Nord Est e

Casa dei Popoli di Settimo Torinese

vi invitano al Teatro Garybaldi (Via Garibaldi, 4 - Settimo Torinese)

dove sarà presentato il grande evento di Terra Madre 2008, forum mondiale Slow Food delle comunità del cibo dedicato all’agricoltura buona, pulita e giusta (la manifestazione si terrà a Torino in concomitanza al Salone del Gusto dal 23 al 27 ottobre 2008). E’ prevista la partecipazione di alcuni responsabili della Fondazione Terra Madre e del Comune di Settimo Torinese. Verrà proiettato il FILM “Mr Bené Goes to Italy“, presentato a febbraio al Festival Internazionale del Cinema di Berlino, a cui seguirà un ricco APERITIVO. Si ringraziano per la gentile collaborazione le cantine Balbiano, Bric Cenciurio, Cieck, Orsolani, Mossio, Silva, Rossotto, la Cantina Sociale del Canavese, il Panificio I tre scalini di Mudu Ignazio, la Pasticceria Gallizioli, il Salumificio del Castello, il Pastificio Da Virgilio.

Ingresso a offerta libera. I proventi della serata saranno destinati a Terra Madre.


La Casa dei Popoli è un'iniziativa del Comune di Settimo Torinese, a cui partecipano le associazioni del territorio che si occupano di solidarietà e cooperazione internazionale.

E' un luogo che ospita un centro di documentazione ed una bottega del commercio equo e solidale.


Mr Bené Goes to Italy” è un documentario nato da un’idea di Teresa Corção (chef brasiliana, moglie di Manuel Carvalho e produttrice del film) ed è parte del Projeto Mandioca per la tutela della farina di manioca originale. Mr Bené è un produttore di farina di manioca proveniente da Parà e scherzosamente appellato o professor di farinha, invitato a Torino come delegato per Terra Madre 2006. A sessant’anni suonati, Bené non era mai uscito dalla sua contea e il grande forum di Slow Food gli ha dato la possibilità di scoprire un pezzo di mondo, di conoscere contadini come lui provenienti da ogni parte della Terra e soprattutto gli ha concesso di sentirsi per una volta premiato dalla fatica di decenni. Della sua storia non avremmo mai saputo niente se il filmaker Manuel Carvalho e la chef Teresa Corção non avessero deciso di raccontarla per immagini. I due hanno seguito Bené a partire dal suo villaggio – illustrando il suo lavoro quotidiano, la sua casa, la sua famiglia – e poi lungo il viaggio in aereo fino a Torino, cogliendo lo stupore nei suoi occhi, fissando il suo incontro con il contadino-ospite di Racconigi (paese del cuneese) e infine filmando anche il ritorno a casa, i suoi resoconti incantati al bar e alla moglie.

lunedì 10 marzo 2008

UNA CENA PER TERRA MADRE ALL'OSTERIA “ANTICHE SERE”


"La Fondazione Terra Madre sta preparando la terza edizione di Terra Madre, incontro mondiale delle comunità del cibo che si riuniscono a Torino dal 23 al 27 ottobre prossimi, per discutere il presente e il futuro dell'agricoltura, della pastorizia e della pesca. Terra Madre è nata con l'obiettivo di creare occasioni di incontro e di scambio a livello planetario tra realtà produttive unite da uno stesso approccio alla produzione sostenibile di cibo e di progettare una nuova economia del cibo fondata sui valori di equità e benessere. La novità dell'edizione 2008 consisterà nella presenza a Terra Madre di una delegazione di giovani. Il progetto è di riuscire a coinvolgere giovani da tutto il mondo, dalle principali comunità del cibo, per confrontarsi su temi fondamentali per il loro futuro e per il futuro del mondo dell'agricoltura."

Il Presidente della Fondazione Terra Madre, Carlo Petrini


Per sostenere la Fondazione Terra Madre in questo progetto così ambizioso, proponiamo una cena specificamente rivolta alla raccolta fondi per finanziare il viaggio di una o più comunità del sud del mondo. Il costo della cena è 40 € per tutti (soci e accompagnatori) ed è comprensivo della quota da destinarsi alla Fondazione Terra Madre.


Venerdì, 28 Marzo 2008 - ore 20,30

Osteria “Antiche Sere”

Via Cenischia, 9 - Torino

UNA CENA PER TERRA MADRE ALL'OSTERIA “ANTICHE SERE”

In Borgo San Paolo a Torino, dove un tempo c’era la vecchia bocciofila, ha sede questo tipico e famigliare locale che compirà 100 anni nel 2013! E dei vecchi tempi mantiene ancora gli arredi alla maniera delle piole, con i legni che rivestono le pareti fino a mezza altezza e il pergolato nel cortile. Ad accoglierci in sala Antonella Rota coadiuvata dal fratello Daniele ai fornelli.

Cucina esclusivamente piemontese come si può vedere dal Menù ...


Antipasti:

Tomini elettrici

Salame di patate

Frittatina dierbette

Lardo al pepe

Insalata russa


Un primo a scelta tra:

Gnocchi con salsiccia o gorgonzola

Agnolotti al sugo d'arrosto

Tajarin alla piemontese


Un secondo a scelta tra:

Stinco di maiale al forno

Coniglio al vino bianco

Trippa stufata all'astigiana


Contorno:

Patate al forno, insalata mista


Un dolce a scelta tra:

Panna cotta

Bonett

Zabaglione con biscotti



Vini di una delle più note cantine italiane ...


Azienda Agricola “Feudi di San Gregorio”

di Sorbo Serpico (Avellino)

giovedì 6 marzo 2008

POVER PURCEL! ... NEL SENSO DEL MAIALE! SÌ BEH, AH BEH, SÌ BEH, AH BEH ... “

Abbiamo preso in prestito da Enzo Jannacci i versi della celebre canzone per introdurre il ricco menù che Marcello Trentini (chef del Magorabin), con la sua inesauribile vena, ha creato per noi. Tante diverse parti del maiale che si arricchiscono di accostamenti insoliti a base di ingredienti spesso introvabili, frutto della minuziosa ricerca di Marcello. Ottimi vini in abbinamento dell'Azienda Agricola Scarzello che presentano una bella impronta territoriale derivata dalla tradizione vinicola di questa cantina storica di Barolo (CN). Per i brillanti risultati ottenuti l'azienda è stata selezionata per la Guida dei Vini grazie al buon lavoro, svolto con volontà ed entusiasmo dal giovane Federico Scarzello con noi in sala.


M e n ù


Millefoglie di lingua di maiale e gamberi crudi di Sicilia

con insalatina aromatica mizuna e gelatina di mandarini


Cotechino naturale Podere Cadassa, al vapore prima ed in crosta di panbrioche poi,

su crema di cavolfiore alla vaniglia


Crostino di polenta di grano saraceno con lardo al coltello e ciccioli di prosciutto crudo

in composta di cipolle di Tropea


Agnolotti ripieni di puntine stracotte e sautè di verza

in zuppetta di pomodoro all'aceto di Banyuls e sale affumicato


Capocollo in lunga cottura con salsa di cipolline d'Ivrea brasate,

mele infornate alla cannella e patate ratte al burro e rosmarino


Piccola pasticceria secca di produzione Magorabin


V i n i


Dolcetto d'Alba 2005

Barbera Superiore 2005

Barbera “Vigna Merenda” 2004

Barolo 2004

Barolo “Vigna Merenda” 2000

Asti Moscato

giovedì 21 febbraio 2008

L'ORTO DELLA SCUOLA ELEMENTARE "CATTI"
DI SAN MAURO TORINESE SU UN SITO GIAPPONESE


L'orto, che fa parte della rete degli ORTI IN CONDOTTA SLOW FOOD, è stato avviato sotto la guida di Maria Grazia Vincoletto, insegnante e socia di Slow Food. Guarda il filmato cliccando qui

mercoledì 30 gennaio 2008

MASTER OF FOOD VINO SECONDO LIVELLO

Calendario appuntamenti:

Lun 25/2, Merc 27/2, Lun 3/3, Merc 5/3, Lun 17/3, Merc 19/3

dalle ore 21,00 alle ore 23,30 circa

presso Sala Polivalente Piazza IV Novembre 1 (Via Caudana)

Castiglione Torinese (TO)

Dalla vigna al bicchiere.

Il corso rappresenta un'occasione unica di approfondimento di tutte le tematiche affrontate in Vino Primo Livello: la viticoltura di alta qualità, le vinificazioni all'avanguardia e quelle tradizionali, e soprattutto un affinamento della capacità di degustazione. La particolarità di questo approfondimento sta tutta nel metodo: gli incontri prendono in considerazione il mondo del vino per grandi famiglie, insegnando a distinguere e a riconoscere gli stili, le filosofie produttive, il rapporto tra uva e territorio. Sei occasioni per avvicinarsi al complesso mondo dei grandi vini: due lezioni sui grandi bianchi, due lezioni sui grandi rossi, una lezione sui vini spumantizzati e una sui vini dolci.
Come di consueto ogni incontro sarà caratterizzato da una prima parte "teorica" cui seguirà una degustazione strettamente connessa ai temi trattati.

Primo incontro: Il vino spumante

  • La scelta delle uve, la vendemmia e la vinificazione.

  • I principali metodi di spumantizzazione: Charmat, Asti Spumante, Metodo Classico.

  • L'invenzione dello spumante: lo Champagne. Storia e caratteristiche della regione.

  • Principali zone vocate nel mondo alla produzione di vino spumante.

  • Come si degusta lo spumante: il perlage e gli aromi.

  • L'abbinamento e i bicchieri giusti per lo spumante.

Secondo incontro: I bianchi riduttivi (fermentazione e affinamento in acciaio)

  • La filosofia del vino bianco che viene dal fresco: l'eleganza, lo stile, il carattere.

  • La finezza dei grandi bianchi affinati in acciaio: le sostanze aromatiche e la mineralità. Il concetto di resa per pianta.

  • Principali tecniche di vinificazione dei bianchi aromatici e freschi.

  • I principali vitigni e le principali zone vocate alla produzione di questi vini: il Riesling tedesco, l'Alsazia con i Gewurtztraminer, i Pinot Gris e i Riesling, lo Chenin Blanc della Loira, lo Chablis, il Sauvignon, e le più importanti tipologie italiane.

  • L'abbinamento e i bicchieri giusti per queste tipologie.

Terzo incontro: I bianchi ossidativi (fermentazione e/o affinamento in barrique)

  • I bianchi affinati in barrique: potenza, grassezza, calore.

  • Caratteristiche climatiche e viticole dei bianchi che ben si adattano a una vinificazione in legno piccolo. La barrique: le tipologie di legno, la tostatura, le scelte produttive.

  • Effetti aromatici e gustativi sui vini bianchi.

  • Le peculiarità della vinificazione delle uve non aromatiche.

  • Principali vitigni e zone vocate alla produzione di questi vini: lo Chardonnay di Borgogna; la sua grande adattabilità in ogni parte del mondo (California, Australia, Italia).

  • Il Sauvignon; altre uve autoctone italiane.

Quarto incontro: I vini rossi fruttati - 1) Dalla vigna all'affinamento

  • I grandi rossi: l'esplosione del mercato del vino oggi.

  • Le grandi differenze tra i vini del "fresco" e i vini del "caldo": colore, maturità del frutto, sostanze aromatiche, concentrazione zuccherina, tannini.

  • Gli effetti di riduzione nella vigna: i climi e i terreni freschi.

  • Gli effetti di ossidazione nella vigna: i climi e i terreni caldi.

  • La polimerizzazione e l'astringenza dei tannini.
    Principali zone e uve tendenzialmente "ossidative" (climi e/o condizioni varietali "calde"): maggiore calore e colore, potenza tannica e immediatezza aromatica. I vini del Sud e del Nuovo Mondo.

  • Gli abbinamenti e i bicchieri giusti per questi vini.

Quinto incontro: I vini rossi da invecchiamento - 2) Maturazione ed evoluzione

  • Effetti della barrique sul vino rosso: polimerizzazione, stabilizzazione tartarica, calore e colore. Effetto "caldo" della barrique sul vino.

  • L'invecchiamento in bottiglia. La terziarizzazione.

  • I vini tendenzialmente "riduttivi" (climi e/o condizioni varietali fresche): eleganza, austerità, diverso profilo aromatico. I precursori di aromi. La maggiore longevità e complessità di questi vini.

  • La personalità di un vino.

  • Principali zone e tipologie vocate alla produzione di questi vini: Bordeaux, Borgogna, Rodano, Langhe, Montalcino.

  • Gli abbinamenti e i bicchieri giusti per questi vini.

Sesto incontro: I vini passiti ed i vini speciali

  • Peculiarità e caratteristiche vitivinicole dei vini dolci: sovramaturazione, appassimento, muffa nobile, ghiaccio.

  • Situazioni climatiche e di vendemmia particolari per la produzione dei vini dolci.

  • Le zone e le tipologie più importanti del mondo: Sauternes, i grandi Riesling della Mosella e del Reno, il Tokaji Ungherese, i vini dolci d'Alsazia, e altre zone importanti.

  • I vini fortificati: caratteristiche vitivinicole generali.

  • Principali tipologie: il Porto, lo Sherry, il Marsala, il Madeira.

  • Gli abbinamenti e i bicchieri giusti per questi vini.

Materiale didattico
• Dispensa del corso
• Libro “Vitigni del mondo” (Slow Food Editore)

Degustazione di 30 grandi vini italiani e stranieri

Al termine del corso sarà registrata la frequenza sul libretto personale del Master of Food e consegnato il relativo attestato di partecipazione. Chi avrà frequentato 15 corsi su 23 riceverà il titolo di Master of Food.


martedì 29 gennaio 2008

GIROVAGANDO NEL PIEMONTE DEGLI ANTIPASTI

Venerdì, 15 Febbraio 2008 - ore 20,30

Ristorante “L'Arciere Da Ij Tramè”

Via Romano, 23 – Scarmagno (TO)

Finalmente si ritorna Da Ij Tramè, i bravissimi fratelli Diego e Valter Baro che ci propongono questa incredibile serata dedicata a uno dei pilastri della gastronomia piemontese: gli antipasti. Dopo un tradizionale aperitivo con salumi, inizieremo il giro del Piemonte dalla Bassa per finire alla Montagna, passando per Monferrato, Torinese, Langa e Canavese ... e per ognuna di queste tappe asseggeremo una carrellata degli antipasti più rappresentativi del territorio. Per i vini ci affidiamo alla grande competenza di Valter sommelier professionista.


Aperitivo con salumi

Grignolino del Monferrato Casalese


LA BASSA

Carpionata con timballo di riso, Guazzetto di rane

Erbaluce


MONFERRATO

Battuta di fassone,Tonno di coniglio, Peperone farcito

Barbera del Monferrato


TORINESE

Vitello tonnato, Finanziera, Lumache con porri

Freisa di Chieri


LANGA

Bagna couda, Insalata di faraona, Bergè,

Nebbiolo


CANAVESE

Supa ad coij, Cipolle ripiene, Pes coj

Rosso Canavese


LA MONTAGNA

Tapulone, Fonduta con porcini

Carema


Gelato al nocciolino di Chivasso

Moscato d'Asti

martedì 8 gennaio 2008

CORSO “Master of Food"
WORLD FOOD 1 - CUCINE DEL MONDO

Calendario appuntamenti:
Lunedì 4, 11, 18 Febbraio 2008
dalle ore 20,30 puntuali alle ore 23,30 circa

presso Ristorante “Il Mecenate”, Regione Torre 73 - Sciolze Gassino T.se


L’aumento dei flussi migratori verso i paesi occidentali e la globalizzazione dei mercati hanno portato nelle nostre città genti, ingredienti e tradizioni alimentari, di paesi lontani, oggi sempre più vicini. Con questi primi due corsi che nel loro complesso coprono tutte le grandi aree gastronomiche mondiali, intendiamo avvicinare il pubblico a quell’universo per noi esotico, fatto di cereali, frutti, piante aromatiche, spezie sempre più presenti nel nostro paese, ma ancora tutte da esplorare. Nel corso di ogni lezione la presentazione di prodotti, la descrizione di ingredienti, di tecniche di cottura e di preparazione dei piatti, saranno accompagnate da numerose degustazioni scelte con l’intento di introdurre alle culture culinarie dei paesi di cui si tratterà, di incuriosire e stimolare il gusto, di evidenziare analogie e differenze.


Prima Lezione - I precetti alimentari: Islam ed Ebrei 100% Arabica

Le cucine del Maghreb e del Medio Oriente.
La raffinatezza dei mezzeh, la ricchezza delle cucine di palazzo e le tavole dei poveri, le tradizioni del couscous e del burghul, i precetti alimentari nelle religioni del libro, le regole dell’ospitalità, tè e caffè, spezie.


Seconda Lezione - The dark side of the…food

I prodotti e le cucine dell’ Africa sud sahariana: frutti, verdure, animali, insetti.
• L’importanza degli scambi coloniali nell’alimentazione odierna.
• Le influenze dell’islam, il commercio delle spezie, i prodotti delle multinazionali.


Terza Lezione - Mestiza y sabrosa

Le cucine latinoamericane, deliziose e sorprendenti, austere sulle montagne e nei deserti, straripanti e fantasiose lungo le coste.
• Le influenze europee e africane, le tradizioni precolombiane.
• La ricchezza delle varietà autoctone: patate, mais, quinoa, amaranto, peperoncini, frutti, ortaggi, legumi, erbe e spezie.


Materiale didattico: Dispensa del corso e Guida alle cucine del Mondo in Italia, edito e curato da Vittorio Castellani (alias Chef Kumalé)

Costo: € 85,00 per le tre serate (€ 75,00 giovani under 30)

mercoledì 12 dicembre 2007

GRAN GALA' DEGLI AUGURI SULLA SCIA DELLE
“GRANDI TAVOLE DEL MONDO 2007”

La Cena degli Auguri di questo terzo anniversario della nostra condotta ha avuto come scenario un ristorante di alto livello qualitativo nel panorama cittadino, “tra le migliori proposte della ristorazione torinese”, come citano le migliori Guide. “La Barrique”, ristorante stellato Michelin, è guidato con perizia e grande attenzione per il territorio e le materie prime da Ester e Stefano Gallo. Il nostro percorso enogastronomico si è basato su un menù classico e nello stesso tempo fantasioso, di gran classe come del resto i celebri vini che hanno accompagnato i piatti. Parliamo di “Contratto, la celebre Casa fondata nel 1867 a Canelli. Vale la pena di sottolineare che il 6 ottobre scorso, nel suggestivo palazzo Liberty di Canelli, lo chef e patron de “La Barrique” Stefano Gallo è stato protagonista di un'eccezionale serata nell'ambito della Rassegna “Grandi Tavole del Mondo 2007”, una serie di incontri ideati dalla stessa Casa Contratto e dedicati alla Cucina d'Autore.

M e n ù

Aperitivo d'accoglienza

La coscia di vitella Piemontese in diverse maniere

Il baccalà mantecato ed affumicato

Tortelli di coscia d'anatra in zuppa di castagne

Stracotto di muscolo di Bue Piemontese al Barolo con polenta di mais Marano

Gran dessert al cioccolato

V i n i

For England” Brut Rosé 2005

Sabauda” Chardonnay 2002

Solus Ad” Barbera d’Asti 2000

Cerequio” Barolo 2000

De Miranda” Moscato d’Asti 2007

martedì 4 dicembre 2007

SERATA CON I WHISKY SINGLE MALT SCOZZESI


Il locale è l'accogliente e familiare vineria “Il Tajut”, recentemente aperta da Daniela e Costantino a San Mauro, in splendida posizione tra le rive del Po e la collina.

Il Single Malt Club of Scotland, fondato nel 2000 per volontà di Nigel Brown (Amministratore Delegato di Food from Britain Italy) e di Angelo Matteucci, uno dei maggiori esperti di whisky, si propone di accrescere la consapevolezza e il consumo dei whisky single malt scozzesi e diffondere la conoscenza delle caratteristiche uniche di questi prodotti artigianali. La serata è guidata da Matteo Emanuele Maino fiduciario del Single Malt Club di Torino.


Whisky in degustazione:

Cragganmore 12 YO

Aberfeldy 12 YO

Glenfiddich 15 YO

The Glenlivet 18 YO

Highland Park 12 YO

Ardbeg 10 YO


lunedì 12 novembre 2007

SLOW FOOD CON LE SCUOLE DEGLI ORTI IN CONDOTTA

DI SETTIMO E SAN MAURO

Durante il terzo fine settimana del mese di Novembre si svolge a Settimo Torinese la tradizionale "Fera dji Coj", "Fiera dei Cavoli", dedicata a uno dei prodotti tipici locali, il "cavolo". Settimo vanta una produzione rilevante di questo ortaggio, avendo al suo attivo una varietà considerata tra le migliori attualmente sul mercato.

Vengono riproposte diverse iniziative legate al "cavolo", con mostre, rassegne orto-floro-frutticole, zootecniche, delle macchine agricole, dell'artigianato e dell'hobbistica, con concorsi gastronomici, cene e iniziative varie.

La Condotta Slow Food Torinese Nord Est prenderà parte all'iniziativa nei giorni di sabato 17 e domenica 18 novembre, con il banchetto associativo ed editoriale insieme ad alcune rappresentanze delle Scuole che hanno aderito al Progetto Orto in Condotta.


giovedì 25 ottobre 2007

IL GRAN FRITTO MISTO PIEMONTESE DI FRA' FIUSCH

La nascita di questo piatto è legata al rito della macellazione del maiale e alla necessità di non sprecare nulla. Con il tempo però si è arricchito di nuovi ingredienti e numerose sono le versioni: di impeccabile esecuzione quella di Ugo Fontanone del "Frà Fiusch", un conviviale e accogliente ristorante situato nel piccolo borgo storico di Revigliasco sulle colline torinesi, in una cascina di fine ‘800. Per i vini ci siamo affidati al grande nome di Franco Maria Martinetti. Classe, eleganza e tenacia lo hanno portato a produrre grandissimi vini. Se volessimo esprimere in estrema sintesi il suo modo di pensare potremmo citare il suo Teorema delle tre E per il vino perfetto: Eleganza, Equilibrio, Espressività.

M e n ù

Crostino di pane su crema di peperone rosso con gelato all’acciuga

Colli Tortonesi Bianco “Martin” 2006 (timorasso)

Tartrà di cipolla bionda con fonduta di raschera e croissant

Barbera d'Asti Superiore “Montruc” 1999

Gran Fritto Misto alla Piemontese

Monferrato Rosso “Sul Bric” 1999

Fagottino di mele in salsa allo zabajone

“Alcedo” da uve stramature di timorasso


martedì 23 ottobre 2007

CORSO "MASTER OF FOOD" VINO PRIMO LIVELLO


Corso, organizzato dalla Condotta Slow Food Torinese Nord Est in collaborazione con l'Ufficio Educazione Alimentare e del Gusto di Slow Food Italia


Calendario delle lezioni:

12-14-19-21-26-28 Novembre 2007 dalle ore 21,00 alle ore 23,30 circa


Sedi del corso:

Ristorante “Aprà”, Via Caudana 98, Castiglione T.se (i lunedì)

Sala Conferenze Centro Culturale Poliv., Via XXV Aprile 66, San Mauro T.se (i mercoledì)




Dalla vigna al bicchiere

6 lezioni


1. Storia del vino e analisi sensoriale
2. Esame visivo e vinificazione
3. Esame olfattivo, viticoltura e vinificazione
4. Esame gustativo, clima, vigna e cantina
5. Gli equilibri gusto olfattivi

6. Servizio, norme e abbinamenti

Degustazioni di 26 vini italiani di qualità


6 lezioni sul vino
, condotte da Davide Panzieri docente Slow Food. Questo corso è un’introduzione teorico-pratica al mondo del vino: i processi produttivi, le nozioni essenziali della viticoltura, la vinificazione, e soprattutto il linguaggio e gli strumenti della degustazione. Ogni incontro è suddiviso in due parti: lezione e degustazione di una selezione di vini di diverso stile e tipologia, strettamente collegati agli argomenti trattati nella lezione. Dalla viticoltura al servizio del vino, dall’esame visivo, olfattivo e gustativo fino agli abbinamenti, un ciclo di lezioni per entrare con piacevolezza e competenza nel mondo di Bacco. Ai partecipanti verrà fornita la
Borsa Slow Food con 6 calici ISO da degustazione, la dispensa del corso, il libro “Il piacere del vino, manuale per imparare a bere meglio” (Slow Food Editore) e l'attestato di partecipazione.



giovedì 11 ottobre 2007

CLASSICO PIEMONTESE PER UN CHIANTI CLASSICO

Un menù classico con cucina tipica del territorio caratterizza questa serata, ospiti di Aurelio e Paola del “Bel Deuit” (bel garbo, questo significa il nome della trattoria!), una vecchia osteria familiare, a pochi passi dalla Basilica di Superga, censita da molti anni a questa parte sulla "Guida delle Osterie d'Italia". In abbinamento alle innumerevoli portate degustiamo il Chianti Classico della Fattoria Le Corti (Principe Corsini) di San Casciano in Val di Pesa (Firenze), dove ha sede la bellissima villa rinascimentale che da qualche anno ospita la mostra mercato del vino toscano di qualità denominata "Alla corte del vino".

M e n ù

Canapè con lardo aromatizzato di Cascina Savoiarda accompagnato da un flut di Brut

Salame di Giora del Pianalto

Trippa di Moncalieri

Insalata di Gallina bionda di Villanova

Crespella al Castelmagno

Torta salata al forno con cipolla “piatlina” di Andezeno

Tajarin al Freisa

Risotto ai Funghi Porcini

Cosciotto di Maiale al forno con Mele caramellate

Coniglio alle erbe aromatiche con Peperone di Carmagnola stufato e Patate al forno

Tris di dolci: Zabajone caldo, Bavarese alla panna con crema di frutti di bosco, Torta Gianduja con crema Chantilly

V i n i


“Le Corti” Chianti Classico 2005

“Don Tommaso” Chianti Classico Selezione 2004

“Marsiliana” Maremma Toscana IGT 2003

martedì 18 settembre 2007

PIZZA SLOW : GIRO DI PIZZE IN 10 TAPPE

Conclusa la pausa estiva, una serata con le pizze della Pizzeria “Le Rondini”, dove ritorniamo volentieri a seguito del successo della degustazione fatta a Gennaio. Ce le presenta Michele Rondolino nel suo accogliente ed ampio locale cittadino adiacente al Quadrilatero di Torino. Con il nostro consueto approccio slow, degustiamo 10 diverse tipologie di pizza in abbinamento alle birre artigianali "Beba". Si tratta di birre integrali di alta qualità, a bassa fermentazione e lunga maturazione, che ci vengono presentate da Enrico Borio, mastro birraio (insieme al fratello Sandro) del birrificio "Train Robber's Syndicate" di Villar Perosa (TO).

Queste le pizze:
  • Focaccia al Lardo
  • Pizza Margherita
  • Pizza Stracchino – Trevisana
  • Pizza Nido di Rondine
  • Pizza alla Rucola
  • Focaccia alla Burrata
  • Pizza alla Scarola
  • Pizza Greca
  • Pizza Ortolana
  • Pizza Salsiccia e Friarielli
... e per concludere:

i Dolci delle Rondini
Caffè e Mirto

Birre in degustazione:

“Talco” stagionale bianca

“Numero Uno” chiara

“Molto Malto” chiara doppio malto

“(Sangre de) Toro” rossa doppio malto

giovedì 2 agosto 2007

IL MARE PER CHI RIMANE IN CITTA'

Insieme a quanti sono rimasti in città in questi primi di Agosto, prendiamo parte a questo banchetto a base di pesce che Sandro Labriola, chef e proprietario del “Mecenate” ci propone nel suo gradevole e apprezzato ristorante di Sciolze ai piedi della collina.

M e n u'

Entree di pomodorino cigliegino con tartare di gamberi

Carpaccio di salmone marinato con marmellata di cipolle di Tropea

Flan al nero di calamari, al pesto con moscardini

Capesante gratinate con delicata di porri

Fettuccine con gamberoni e pomodori datterini

Gran fritto di calamari e gamberi

Bavarese al limone

V i n i

Brut Metodo classico “Loredain Gasparini”

Inzolia 2006 “Andragna”

Riesling Lando 2006 “Le Fracce”

giovedì 5 luglio 2007

L'ARTE DELLA CUCINA DEL MAGORABIN INCONTRA
L'ECCELLENZA ARTIGIANA DI GRADO PLATO

Marcello Trentini, patron del Magorabin di Torino, non finisce di stupirci con la sua inventiva e l'inesauribile vena artistica. Deliziano i nostri palati una serie di abbinamenti inconsueti ed interessanti: sei portate, a base di ricercate materie prime, ideate da Marcello per incontrare le sei splendide birre artigianali italiane del birrificio "Grado Plato" di Chieri. Alcune birre, tra quelle che assaggeremo, “Sveva” e “Strada San Felice”, sono salite recentemente sul podio per il Premio Birra dell'anno 2006; la “Sticher”, invece, è la prima birra autoctona italiana ispirata alla Sticke di Dusseldorf. Ad illustrarcene il processo di produzione e le caratteristiche (ricordiamo che si tratta di birre non pastorizzate e non filtrate) è Sergio Ormea, mastro birraio e titolare dell'azienda chierese.


M e n ù

Filetto di spigola da lenza in tempura di Sveva con crudo di gamberi rosa e sorbetto di gazpacho

“Sveva” chiara tip. lager 4,9 vol

Petto di faraona leggermente affumicato, scottato con il miele e scaloppato con pesche bianche al vapore

“Melissa” doppio malto al miele 6,7 vol

Agnello in due cotture: il coscio al forno con le erbe e la costoletta appena segnata con soufflè e salsa di piselli

“Spoon River” ambrata di malto d'orzo 5,7 vol

Trancio di bacalao portoghese in cottura confit su fondente freddo di cipolle, pistacchi e peperoni caramellati

“Strada San Felice” ambrata di castagne a bassa fermentazione 8 vol

Scaloppa di foie gras d'anatra su purè di mele e mandorle con salsa leggera di cioccolato e fave di cacao

“Ciocarrubica” scura tip. stout di fave di cacao e carrube 7 vol

Selezione di caprini arigianali di “Corbusier”, azienda agricola di Novalesa (TO)

“Sticher” scura tip. sticke 6,5 vol


domenica 17 giugno 2007

PIEMONTE E VALLE D'AOSTA IN FESTA
AL BORGO MEDIEVALE DI TORINO

Alcuni momenti della festa annuale delle condotte piemontesi che si è tenuta quest’anno al Borgo Medioevale del Valentino. Hanno partecipato tutte le condotte del Piemonte accompagnate da produttori di eccellenza del loro territorio. Per la Condotta Slow Food Torinese Nord Est era presente una delegazione degli "Orti in Condotta" di San Mauro e Settimo Torinese.





Quasi due anni fa (Novembre 2005) Slow Food lanciò l'iniziativa "Ci sono mille motivi per sentirsi Slow", una campagna associativa che invitava i soci (e tutti coloro che a vario titolo si riconoscono in Slow Food e nel suo progetto) a scrivere un loro messaggio personale che, se prescelto, avrebbe dato vita a una delle 1000 cartoline in distribuzione varia.

Paola Eugenio (socia Slow Food) ha avuto l'onore di vedere stampati i suoi versetti sulla cartolina 0174 della campagna associativa e sulle T-shirt Cappone di Morozzo. Leggiamo il messaggio di Paola sulla maglietta indossata dalla ragazza che compare nella foto qui sopra:


"Voletti alle Pollastre fare invidia
così mi fece Gallo la Natura
di nascere in Morozzo ebbi sventura:
sei anni che Petrini mi presidia…
Sorelle Oche strozzate dall' ingozzo,
l'ordine folle d'un giorno dicembrino
fe' sì che capponossi il mio destino,
compagno del Presidio di Morozzo!"




sabato 16 giugno 2007

LA "TRE GIORNI DELLA SALUTE"
IN PIAZZA VITTOR
IO A TORINO

Il Villaggio Slow Food

L'Associazione Slow Food dalle ore 10,00 alle 20,00 propone a tutti i visitatori degli stand allestiti nelle piazze di Roma, Milano, Napoli e Torino, un percorso informativo e formativo eco-gastronomico, articolato in tre tappe, per praticare una alimentazione sana.

Nella prima tappa, denominata "Impariamo", è possibile attraverso un questionario testare le proprie abitudini alimentari e la conoscenza di ognuno circa la provenienza degli alimenti, i sistemi di produzione e le loro proprietà di benessere.

Nella seconda tappa, denominata"Assaggiamo e approfondiamo", si passa alla pratica: attraverso la degustazione di cibi si verifica la capacità di ognuno di saper distinguere tra diversi alimenti gustosi, quelli più salutari.

Nella terza tappa, denominata"Facciamo tesoro", si conquista il premio: ai partecipanti alle prime due tappe è offerta in dono una borsa con un kit per una buona e sana alimentazione.

Dietologi e produttori alimentari sono a disposizione dei visitatori per rispondere a tutte le domande in tema di alimentazione.

Eccoci al Villaggio Slow Food
(da sinistra: Bruno Boveri, Eric Vassallo, Paolo Vaccarino)



Bruno Boveri consegna la borsa con il kit Slow Food al
Sindaco di Torino Sergio Chiamparino



Bruno Boveri consegna la borsa con il kit Slow Food al
Ministro della Salute Livia Turco

mercoledì 13 giugno 2007

IL MECENATE PER I CRU MARCHIGIANI

Dopo Sicilia e Friuli Venezia Giulia, la regione che abbiamo eletto a nuova tappa enogastronomica, rimanendo comodamente nel nostro territorio, sono le Marche. A proporci alcune ricette tipiche marchigiane è Sandro Labriola, chef e proprietario del Ristorante Il Mecenate, un elegante locale recentemente aperto a Sciolze, ai piedi della collina torinese. Il menù unisce la gastronomia del mare, telline e baccalà, e quella dell'entroterra: coniglio in porchetta, uno dei piatti di carne più appetitosi e diffusi nella regione, oca e carni bianche di volatili da cortile onnipresenti nelle tradizioni agrarie marchigiane.

M e n ù

Aperitivo di benvenuto

Telline di San Benedetto del Tronto su crema di piselli

Baccalà all'anconetana

Coniglio in porchetta con i suoi fegatini su letto di valeriana

Pappardelle con straccetti d'oca

Arrosti misti in “Gran Casseruola”

Bavarese alla pesca

Vini in abbinamento dell'azienda agricola "Luciano Landi"



giovedì 7 giugno 2007

DEGUSTAZIONE DI GELATI E SORBETTI

DEI PRESIDI SLOW FOOD


al Ristorante "Tassobarbasso" di San Mauro Torinese (TO)


G E L A T I

Vaniglia di Mananara (Madagascar)

Fragolina di Ribera (Sicilia)

Pistacchio di Bronte (Sicilia)

Cacao di Barlovento del Venezuela

Caffè delle Terre Alte di Huehuetenango (Guatemala)


S O R B E T T I

Limone Sfusato di Amalfi (Campania)

Mandarino Tardivo di Ciaculli (Sicilia)

Pesca Tardiva di Leonforte (Sicilia)


CHE COSA SONO I PRESIDI SLOW FOOD ?


Sono progetti realizzati dalla Fondazione Slow Food per la biodiversità, una ONLUS nata a a Firenze, grazie al sostegno della Regione Toscana, e che ha la sua sede operativa a Bra. L'obiettivo dei progetti è sostenere le piccole produzioni eccellenti che rischiano di scomparire, valorizzare territori, recuperare mestieri e tecniche di lavorazione tradizionali, salvare dall’estinzione razze autoctone e antiche varietà di ortaggi e frutta.


I Presìdi
in Italia sono circa 200 e tutelano i prodotti più disparati: dalla fragola di Tortona al coniglio grigio di Carmagnola, tanto per citare due Presìdi della nostra regione. Con gli oltre 90 Presìdi internazionali l'universo di Slow Food si è allargato a tutta la biodiversità del mondo.

Tra i partner tecnici della Fondazione Slow Food per la biodiversità ONLUS troviamo l'azienda torinese Menodiciotto di Torino che produce una linea di gelati con alcuni prodotti dei Presìdi.


mercoledì 23 maggio 2007

CENA FRIULANA AL “TAJUT”

Continuiamo il nostro viaggio a tavola alla riscoperta dei piatti della tradizione regionale italiana: dopo la Sicilia questa volta tocca al Friuli Venezia Giulia. Il locale è l'accogliente e familiare vineria "Tajut", recentemente aperta a San Mauro Torinese, in splendida posizione tra le rive del Po e la collina. La cena che ci viene proposta è un menù che, dagli antipasti al dolce, rievoca i piatti tipici della cucina friulana e carnica, alcuni di antichissima origine come il “frico”, altri legati alle feste e alle ricorrenze religiose, come i “cjalzons” carnici (pasta ripiena) e la dolce “gubana”. Non mancherà un'interessante selezione di formaggi di pianura e di montagna. I vini sono stati selezionati per noi da Costantino e Daniela, proprietari del “Tajut”, termine che in lingua friulana sta a significare il bicchiere di vino che si beve nelle osterie.

M e n ù

Prosciutto di San Daniele

Salame di maiale allevato allo stato brado

Speck di Sauris

Trota affumicata del Tagliamento

Polentina alla griglia con lardo

“Frico” (tortino di patate e formaggio Latteria)

Minestra di orzo e fagioli

“Cjalzons” carnici

Selezione di formaggi di pianura e di montagna: Latteria di Ravosa, Formadi Frant, Formaggio di Fossa (Ovaro), Ubriaco (affinato in vino/vinacce di Refosco)

“Gubana” con cioccolato e grappa (focaccia a pasta lievitata con leggera farcitura di cioccolato, frutta secca, uva passita e grappa)

V i n i


Collio Pinot Grigio 2005 - Muzic

Piculit Neri 2005 - Bulfon - Igt delle Venezie

Carso Refosco dal Peduncolo Rosso 2003 - Castelvecchio

Verduzzo Friulano Passito 2004 - Fattor - Igt Venezia Giulia


mercoledì 9 maggio 2007

OMAGGIO ALLE RICETTE DELL' ORTO PARTE SECONDA


Anche questa Primavera ci è sembrato simpaticamente in sintonia con la stagione riproporvi la cena che vuole essere un omaggio all'orto, ai suoi preziosi prodotti, freschi ortaggi e odorose erbe aromatiche. Affidiamo all'inventiva e alla professionalità di Andrea Dallamola del Ristorante "Tassobarbasso" di San Mauro Torinese la scelta delle materie prime e la preparazione delle ricette. Una menzione particolare va agli asparagi di Santena in tempura, accompagnati da un interessante zabajone al cerfoglio e, sul finale, alle autentiche fragoline di bosco di San Mauro, sempre più rare e introvabili. Ad accompagnare i piatti una selezione di vini bianchi altoatesini dell'azienda vitivinicola "San Michele Appiano", che si afferma senza dubbio tra le cantine più prestigiose dell'Altoadige.

M e n ù

Aperitivo di benvenuto con sfogliatine fritte di erbe aromatiche in pasta di riso e in pasta di mais

Il “caponet” di fiore di zucchina tradizionale

Sformato di taccole con fonduta leggera di Raschera e semi di papavero

Tagliolini con fave fresche e pistilli di zafferano

La pappa al pomodoro tradizionale

Asparagi di Santena in tempura con zabajone al cerfoglio

Fragoline di San Mauro con crema a l trifoglio novello e gelato alla vaniglia di Mananara (Presidio Slow Food, Gelati Menodiciotto)

V i n i

Goldmuskateller 2005

Sauvignon Lahn



Pinot Bianco Schulthauser 2005

lunedì 2 aprile 2007

DIFENDIAMO L'ETICHETTA

Parte oggi la campagna di raccolta firme “Difendiamo l’etichetta, vogliamo conoscere l’origine dei prodotti che mangiamo”, con la quale Slow Food Italia e Coldiretti chiedono ai parlamentari italiani di difendere la legge 204, che obbliga a indicare l’origine geografica (Prodotto in Italia) dei prodotti agroalimentari, dalle nuove disposizioni dell’Unione Europea, volte a eliminare l’origine in etichetta perché considerata ostacolo al libero mercato e alla concorrenza. Abbiamo la sensazione, confermata dalle leggi che vengono approvate (o abrogate), che l'agricoltura non sia più una scelta strategica e, in particolare, la difesa di un'agricoltura di qualità non sia considerata un obiettivo irrinunciabile. Al contrario si tende a ridurre il tutto a termini di mercato, di scambio merci, e l’attenzione del legislatore sembra diretta soltanto alla facilitazione del continuo scambio a tutti i livelli e in tutte le direzioni. In sostanza non si bada più a cosa si produce, si vende e si acquista, ma a come, quanto agevolmente, lo si produce, lo si vende e lo si acquista. Ma la produzione di prodotti alimentari non può sganciarsi dalla sostanza dei prodotti stessi. I prodotti alimentari si definiscono in base alla loro qualità e la loro qualità definisce il livello della nostra salute, della nostra qualità di vita. E’ una partita troppo importante per ridurla a mere azioni di acquisto e vendita.
Firma l’appello, diffondilo e raccogli a tua volta firme a sostegno www.slowfood.it

mercoledì 21 marzo 2007

PESCATO DI SICILIA E CHAMPAGNE "AL GARAMOND"

Al Garamond” è un locale raffinato situato in un bel palazzo ottocentesco nel cuore di Torino. I titolari Santino Nicosia e la moglie Gianna ci accolgono nell'elegante sala pranzo arricchita da cristalleria e posateria di pregio. Cucina di grande livello per la nostra serata Slow Food accompagnata da Champagne di piccoli produttori, tutti classificati RM (Récoltant-Manipulant). Luca Bogino, selezionatore di Champagne a Reims, ci guiderà alla scoperta e alla degustazione di di questi vini.

M e n ù

Appetizer di Benvenuto

Cocktail caldo di Gamberi Sicilia con zabajone freddo allo Champagne

Tortino di Sarde e Merluzzo su coulis di pomodoro fresco

Tortelli di Pesce Spada sl pesto di melanzane

Filetto di Tonno in crosta di sesamo con caponatina mediterranea

Morbido di mandorle con gelato di fichi e piccolo tortino di cioccolato al pomodoro

C h a m p a g n e

Brut Tradition “DOUMEZ – BORBOIN”

Grande Reserve “GASPARD – LECLAIRE AVIZE GRAN CRU”

Blanc des Noirs 3 ans “LOUIS DOUSSET VERZENAY GRAND CRU”

Cuvée Mila Ròse “LOUIS DOUSSET VERZENAY GRAND CRU”

Ratafià 1° Cru Chamery “FREDERIQUE MALETIEZ”


lunedì 12 marzo 2007

DEGUSTAZIONE DI WHISKY SINGLE MALT SCOZZESI

presso SPAZZI La locanda degli Arrivanti” di Torino

Slow Food Torinese Nord Est, in collaborazione con l'associazione "Single Malt Club of Scotland", è lieta di proporvi questa degustazione di whisky scozzesi. Il Club, fondato nel 2000 per volontà di Nigel Brown (Amministratore Delegato di Food from Britain Italy) e di Angelo Matteucci, uno dei maggiori esperti di whisky (nonché docente del Master of Food Distillati e vicepresidente dell'associazione), si propone di accrescere la consapevolezza e il consumo dei whisky single malt scozzesi e diffondere la conoscenza delle caratteristiche uniche di questi prodotti artigianali. Noi siamo lieti di proporveli in occasione di questa serata guidata dalla nuova “spiga” di Torino, Matteo Emanuele Maino, con la supervisione di Angelo Matteucci.


Whisky in degustazione:

Glenfiddich 18 YO

Glengoyne 10 YO

Highland Park 18 YO

Isle of Jura Superstition

Laphroaig 15 YO

The Glenlivet 12 YO

martedì 6 marzo 2007

GLI ANIMALI DA CORTILE SULLE TAVOLE PIEMONTESI
ED I GRANDI CRU DI BRUNO ROCCA

A due passi dalla Mole lo Chef Marcello Trentini, insieme alla moglie Simona, gestisce il "Magorabin", ristorante tipicamente torinese, caratterizzato da un'unica sala di impronta familiare. Per questa serata Marcello ci propone il tema degli animali da cortile che, in abbinamento ai grandi vini di Langa che abbiamo scelto, sapranno rammentarci i sapori di questa terra ed i vecchi racconti delle nonne, come quella dell' ”uomo nero” detto Magorabin (da qui il nome del ristorante) che veniva evocato ai bambini per incutere loro timore e indurli a terminare il piatto. I vini sono quelli di Bruno Rocca dell'azienda agricola "Rabajà" di Barbaresco (CN) che prende il nome dal celebre e maestoso Cru “RABAJA”, che da sempre dona vini eleganti e potenti.

M e n ù

Insalatina tiepida di galletti alla griglia con nocciole di Langa e fave di cacao

Crocchetta di pollo, seirass e timo con composta di mele cotogne e profumo di limone

Ravioli verdi di faraona stufata al rosmarino con ragù dei suoi fegatelli

Risotto al brodo ristretto d'oca, la coscia, la verza ed i bocconcini del fegato grasso al Moscato passito

Coniglio di fattoria disossato ed arrotolato sulla frittata di carciofi alla maggiorana con cipolline d'Ivrea al dolcebrusco

Cosciotto di tacchinella alla cacciatora antica ai peperoni al forno con purè di patate dolci

Moscato e pasticceria secca della tradizione


V i n i


Barbera d'Asti 2004

Langhe Rosso “Rabajolo” 2004

Barbaresco 2003

Barbaresco “Coparossa” 2003

Barbaresco “Rabajà” 2004

martedì 30 gennaio 2007

GRAN BOLLITO MISTO SECONDO TRADIZIONE

Apriamo in bellezza l’anno nuovo ritornando con grande piacere dall’amico Gabriele Torretto, chef del Ristorante “La Valle” di Valle Sauglio fraz. Trofarello (TO). La proposta della serata è uno dei piatti più tradizionali della cucina piemontese: il gran bollito misto con i suoi tagli classici accompagnati dagli immancabili bagnèt. Le carni ci vengono presentate dal Dr. Sergio Capaldo che, riunendo nell’associazione "La Granda" un gruppo di allevatori di carni bovine autoctone, ha istituito il Presidio Slow Food Razza Piemontese. In omaggio al territorio accompagnano il menù i grandi vini di Anna Maria Abbona presente alla serata.


M e n ù

Apertura con i salumi artigianali della Cascina Savoiarda

Carne cruda battuta al coltello

Insalata di Gallinella di cascina e Porri di Cervere

Plin in brodo aromatizzato al Porto Graham’s Vintage

Gran Bollito Misto

Soufflè ghiacciato al Grand Marnier su salsa di cioccolato dell'Atelier del Cioccolato di Guido Castagna


V i n i

Dolcetto di Dogliani 2005 “Sorì dij But”

Dolcetto di Dogliani Superiore 2004

LangheRosso 2003 “Cadò”


mercoledì 17 gennaio 2007

WOW! Che pizza … GLU GLU! Che birra … OOOH! Che serata


Una proposta sul tema della pizza questa serata pensata insieme a Michele Rondolino, che, in Piazza della Repubblica a Torino, gestisce un affermato locale della città situato in un palazzo settecentesco all’ingresso del Quadrilatero, la pizzeria "Le Rondini". Un’occasione per approfondire la conoscenza su questo straordinario prodotto, attraverso 10 diverse interpretazioni. In abbinamento degustiamo le birre artigianali di qualità del birrificio "SorA’laMa’" di Vaie, nato nel 2004 dalle idee di Davide Zingarelli, da quest’anno entrato a far parte dei Maestri del Gusto Slow Food. Degustiamo 4 tipologie di birra, assolutamente diverse tra loro, prodotte secondo ricette e metodi tradizionali, a lenta rifermentazione naturale, presentate dal Mastro Birraio ospite della serata.

Queste le pizze:

  • Focaccia al Lardo
  • Pizza Margherita
  • Pizza Stracchino - Trevisana
  • Pizza Nido di Rondine
  • Pizza alla Rucola
  • Focaccia alla Burrata
  • Pizza alla Scarola
  • Pizza Greca
  • Pizza Ortolana
  • Pizza Salsiccia e Friarielli

e per finire:

i Dolci delle Rondini
Caffè e Mirto

Birre speciali in accompagnamento:

Splash ! Weisse dai profumi delicati

Glu Glu ! Ale chiara doppio malto

Wow ! Ale rossa doppio malto

Oooh ! Vin d'orz ambrata triplo malto


mercoledì 13 dicembre 2006






GRAN GALA’ DEGLI AUGURI CON LE STELLE DEL PIEMONTE

Per il Gran Galà degli Auguri 2006 abbiamo scelto il Gardenia, ristorante stellato Michelin, che si trova sulla via principale per raggiungere il centro di Caluso arrivando da Torino. Percorrendo il vialetto di ingresso si accede a un’elegante casa di campagna dell’800 con giardino, di atmosfera francese, in cui si apprezza una cucina di altissimo livello. Ad ospitarci in sala la chef Mariangela Susigan che ama proporre piatti innovativi, partendo da ricette di tradizione canavesana, alla cui preparazione aggiunge il suo personale gusto estetico. Il menù è accompagnato dai vini di eccellenza dell’azienda agricola "Matteo Correggia" di Canale (CN), vini che hanno riscosso clamorosi successi e apprezzamenti in ogni luogo (per ben 14 volte ha conquistato i 3 bicchieri sulla Guida del Gambero Rosso e Slow Food), rendendo onore alle terre del Roero. Ce li presenta Luca Rostagno, enologo dell’azienda, gradito ospite della serata.

M e n ù

Amuse goeule e aperitivo

Anatra marinata al pepe di sechuan e appena affumicata con frutti canditi e riduzione d’ibisco

Foglie di baccalà sul mantecato di patate e zenzero e bisque alla verbena

Bon bon di castagne, mitunà, brodo di cappone di tonco

Tagliata di cervo a cottura rosea, pere martine e passata di sedano, salsa al vino speziato

Croccante di torrone su zuppa di mandarini e wafer di rabarbaro

La piccola pasticceria

Caffè

V i n i

Langhe bianco Matteo Correggia 2004

Langhe rosso Le marne grigie 2002

Roero Roche d’Ampsej 2003

Anthos passito 2005

mercoledì 29 novembre 2006


EVOLUZIONE DEL GUSTO:

IL CIOCCOLATO DI GUIDO CASTAGNA E I DISTILLATI FIRMATI MAZZETTI D’ALTAVILLA


Un connubio di classe questa degustazione di cioccolato e distillati che organizziamo in collaborazione con Gabriele Torretto, nel suo accogliente Ristorante "La Valle" sulle colline torinesi. Il maître chocolatier Guido Castagna Maestro del Gusto Slow Food ci guida nell’assaggio delle sue dolci creazioni, preparate nel laboratorio di Giaveno (TO). Come intermezzo Gabriele ci prepara una sua personale elaborazione del Cibo degli Dei. In abbinamento i distillati firmati Mazzetti d’Altavilla. La Signora Claudia, sesta generazione della Famiglia Mazzetti che, dal lontano 1846, iniziò a distillare grappa dalle vinacce del Monferrato Casalese, Responsabile Marketing dell’azienda e Presidente dell’Associazione Donne della Grappa, ci presenta una selezione della loro ampia collezione di grappe monovitigno, acquaviti di uva e di vino. Ringraziamo Claudia Mazzetti, Guido Castagna e Gabriele Torretto per la collaborazione e disponibilità. Il ricavato della serata viene devoluto a Emergency di Gino Strada.

Apertura serata con assaggio di:

Cioccolato Gianduja con nocciole piemonte IGP

Cioccolato Fondente 61% con Granella di Fava di Cacao

Intermezzo proposto dallo chef Gabriele Torretto:

Tortino caldo al Cioccolato (61% Fondente Guido Castagna) al profumo d'arancia candita

Proseguiamo la degustazione condotta da Guido Castagna con:

Cioccolato LaCrì Blend 76% nelle sue tre varianti

  • Ghana
  • Venezuela
  • Arriba

Chiusura con degustazione di:

Fava di Cacao Bassinata (Criollo Belise)

In abbinamento:

Collezione Grappa di Nebbiolo da Barolo

Collezione Grappa di Moscato invecchiata

Intesa – Grappa elevata in barriques

Ardita - L'acquavite d'Uva di Malvasia

Incanto - Grappa di Nebbiolo da Barbaresco invecchiata


giovedì 23 novembre 2006


ERBALUCE IN BOLLICINE

Con la collaborazione di Slow Food Piemonte e Valle d’Aosta una serata tematica che si svolge in contemporanea in molte Condotte Slow Food di Piemonte, Valle d’Aosta e Lombardia, al termine della quale viene premiato il menù più interessante. Protagonisti della cena i grandi spumanti derivati dal nobile vitigno autoctono Erbaluce e il Cavolo Verza di Montalto Dora: due splendidi esempi di prodotti del territorio che Andrea Dallamola, chef del Ristorante "Tassobarbasso" di San Mauro Torinese, abbina nella proposta che vi presentiamo.

M e n ù

Caponet di cavolo verza della tradizione

Sformato di cavolo verza con fonduta di Raschera e gherigli di noci

Ravioli fatti a mano con salame di Turgia e cavolo verza al burro e timo

Filetto di maialino in crosta di cavolo e porri con carote in agrodolce

Zabajone all’Erbaluce Passito con paste di meliga di Valcasotto

Caffè Giuliano


Vini di selezionati produttori del Canavese:

Erbaluce spumante metodo charmat

Erbaluce spumante metodo classico

Erbaluce Passito

giovedì 9 novembre 2006

BOSCO D’AUTUNNO SULLA TAVOLA DI FRA’ FIUSCH

Menù dai sapori decisi e dai caldi colori autunnali quello creato per noi da Pamela e Ugo Fontanone nella loro tipica "Taverna di Frà Fiusch", situata nel piccolo borgo storico di Revigliasco (TO), in una cascina di fine ‘800. Il locale, censito sulla "Guida delle Osterie d’Italia 2006”, porta il nome del leggendario mago alchimista di cui si narra che, nel ‘500, si aggirasse nei boschi delle colline torinesi in cerca delle erbe per le sue pozioni e i suoi filtri magici. Date un’occhiata attenta a questo interessante menù per scoprire alcuni ingredienti classici della cucina antica piemontese come baccalà, castagne, cappone, lumache, e tanti altri appetitosi prodotti. In accompagnamento i vini di Roberto Crosio, giovane promettente vignaiolo in Caluso, noto per l’ottima qualità del suo Erbaluce. La sua azienda vitivinicola fa parte del Consorzio di Tutela Vini DOC Caluso Carema Canavese.

M e n ù

Spuma di patate con baccalà al vapore e crema di peperoni

Antica tartrà di castagne con fonduta di Raschera

Insalata di cappone con funghi chiodini e dadini di zucca

Zuppetta semisolida di lumache e cavolo verza

Risotto con finferli e burrata

Coniglio al cacao con mele renette e fegatini

Cialda croccante alle nocciole con cachi freschi e panna montata

V i n i

Erbaluce di Caluso Primavigna 2005

Erbaluce di Caluso Costaparadiso 2004

Canavese Barbera Goccia Nera 2004

Caluso Passito Eva d’Or 2001


lunedì 30 ottobre 2006

RICONOSCIMENTO PER IL SOSTEGNO
ALLE COMUNITA' DEL CIBO DI TERRA MADRE 2006



sabato 28 ottobre 2006

ALCUNI MOMENTI DEL SALONE DEL GUSTO 2006


La sala accoglienza Slow Food

Gli amici della Condotta di Tokyo in visita al Salone

Le Comunità del Cibo di Terra Madre

Un amico delle Comunità del Cibo

Guido Castagna, Maestro del Gusto Slow Food

Gallina dalle Uova Azzurre (Huevos Azules), presidio Slow Food in Cile

Chuno Bianco tradizionale, presidio Slow Food in Perù



venerdì 20 ottobre 2006

GRAN FRITTO MISTO PIEMONTESE

Una ricorrenza autunnale questa serata dedicata al gran fritto misto piemontese di Andrea Dallamola ed Edy Castella nel loro Ristorante “Tassobarbasso” di San Mauro Torinese. 21 pezzi preparati a regola d’arte da Andrea con cura e passione. In abbinamento i vini dell’Azienda Agricola di proprietà della famiglia Benevelli che, fin dai primi anni del ‘900, coltiva, secondo tradizione, i propri vigneti (vigne di oltre 50 anni) sulle colline di Monforte d’Alba.


M e n ù


Aperitivo di Benvenuto


Tartrà all’antica con Raschera fondente e Porcini trifolati

Gran Fritto Misto Piemontese
(21 pezzi)

Frivolezza di Cioccolato e Pere con Gelato alla Vaniglia di Mananara, Presidio Slow Food del Madagascar (Gelati "Menodiciotto")


V i n i


Langhe Freisa 2005

Dolcetto d'Alba Bricc du Succ 2005

Barbera d'Alba Bricco Ravera 2004

Langhe Nebbiolo 2005

venerdì 13 ottobre 2006

14 FORMAGGI DELLA VAL DI SUSA E VAL SANGONE,
FUNGHI … E NON SOLO:
TRE ATTI CON LA REGIA DI FRANCO GIACOMINO

Un menù che parla da solo per la ricchezza dei piatti e l’originalità della proposta di Franco Giacomino, superlativo patron del Ristorante La Betulla di San Bernardino di Trana (TO), sempre all’altezza delle nostre aspettative. Un palcoscenico del mangiarbene in convivialità.


Aperitivo di benvenuto
Fraciacorta Magnum Gatti accompagna Ricotta fresca vaccina e miele di montagna, caramelle di Cevrin di Coazze e topinabour, tartelletta di patate e porcini

SU IL SIPARIO !

Primo atto …
Caja di latte vaccino, Caprini freschi naturali, Robiola di latte vaccino, Toma di latte vaccino, ogni volta accompagnati con cougnà, miele, marmellata di fichi

... dalla cucina di Giacomino:
Terrina di salmerino e porcini in gelatina di moscato, salsa agra


Secondo atto …
Lait brusc vaccino, Cevrin di Coazze latte misto, Toma vaccina media stagionatura, Caja di latte di capra

... dalla cucina di Giacomino:
Ravioli d’anatra, fondo di lenticchie, arancio e fegato d’oca crudo


Terzo atto …
Blu del Moncenisio, Murianengo alta Val di Susa, Blu di capra della Val Sangone, Toma stagionata

... dalla cucina di Giacomino:
Stinco di sanato a bassa temperatura ripieno di porcini, purea di sedano rapa


E per finire in dolcezza …

Gelato al miele di montagna

Mantecato di castagne al latte e cacao, salsa di yogurt e zafferano

Caffè e piccola pasticceria


Vini in abbinamento:

Crufase Blanc Cuvée Bois 2004 Sibille

Barbera d’Alba 2003 Gianni Voerzio

Amarone del Valpolicella Classico 2000 Zenato

Brachetto d’Acqui 2005 Scagliola


domenica 1 ottobre 2006

UNA DOMENICA IN LANGA NELLE TERRE DEL BARBARESCO

Una Domenica in Langa a Neive. La nostra esperienza gastronomica in questo suggestivo borgo antico medievale, censito tra i “Borghi più belli d’Italia”, prevede due appuntamenti. Il primo appuntamento è alla Cantina del Rondò, dove ci accolgono Emanuela Merli, cuoca, e Francarlo Negro, fra le mura di mattoni a vista di un’autentica cantina storica di Neive, costruita nel 1906. I piatti sono quelli della cucina storica di Langa, fatti con materie prime ineccepibili, locali e biologiche (confermate dalla descrizione che motiva la chiocciola assegnata alla trattoria sulla "Guida delle Osterie d’Italia 2006”). I vini (piccole quantità di grandi vigne storiche) sono invecchiati da Francarlo Negro nella stessa cantina e serviti in mescita, direttamente dal grande bancone in legno massiccio: la produzione è limitata, non supera i 4000 litri. Nel pomeriggio ci avviamo alle “Cantine del Castello di Neive” che si trova a poca distanza dal Ristorante, proprio nel centro storico del paese. Qui l’Ing. Italo Stupino ci guida lungo il percorso a ritroso nella storia del vino di queste colline, al termine del quale degustiamo i suoi vini.

M e n ù

Aperitivo con salsiccia cruda di Langa e salame cotto tiepido servito con Roero Arneis Riserva 2004 Bruno Giacosa

Paté alla piemontese di fegati d’anitra in gelatina alla Marsala

Flan di verdura autunnale con fonduta di Fontina d’Aosta d’alpeggio

Tajarin al sugo di cascina con frattaglie e salsiccia

Brasato di manzo al Barbaresco vecchio con purea

Zabaione freddo alla Marsala stravecchia con torta croccante di nocciole servito con calice di Moscato di Trapani

Caffè, grappa


Vini della Cantina del Rondò
:

Barbera d’Alba 2004, vigna vecchia di Treiso, produzione di 1000 litri

Barbera d’Alba 2003, riserva speciale

Barbaresco 2001, vigna Montefico, tre anni di affinamento in botte, produzione di 2400 litri



venerdì 1 settembre 2006

CONDOTTA SOLIDALE

Terra Madre è imminente e siamo felici di essere riusciti, grazie al vostro aiuto, a raccogliere i fondi necessari per acquistare il biglietto aereo che consentirà al delegato di una Comunità del Cibo dei Paesi del Sud del Mondo di partecipare all’edizione 2006 di Terra Madre. Ringraziamo tutti coloro, soci e amici, che ci hanno aiutato a raggiungere questo importante obiettivo. La nostra condotta sarà felice di essere presente a Terra Madre come condotta solidale.




sabato 1 luglio 2006


TERRA MADRE 2006


Dopo il successo dell'edizione 2004 di Terra Madre (incontro mondiale tra le Comunità del Cibo), Slow Food è già all'opera per organizzare la seconda edizione di questo evento che si svolgerà a Torino in concomitanza del Salone del Gusto, previsto dal 26 al 30 Ottobre 2006. Obiettivo dell'evento è renderlo un’occasione d’incontro sempre più utile alle Comunità del Cibo e agli altri attori impegnati nella difesa della biodiversità agroalimentare. Terra Madre 2006 darà alle Comunità del Cibo di ogni parte del mondo l’occasione di incontrarsi nuovamente e di fare il punto sulle iniziative sviluppate in questo biennio. Saranno presentati i progetti avviati, le collaborazioni istituite a livello locale e internazionale, le relazioni con le università e gli chef di tutto il mondo.


Acquistando il libro "Terra Madre" (al prezzo minimo di 10 euro) contribuirete ad aiutare una delle Comunità del Cibo più povere del mondo che non avrebbe altrimenti la possibilità di sostenere le spese relative al viaggio a Torino dei partecipanti all'incontro. A Ottobre, in occasione dell'edizione Terra Madre 2006, avremo modo di conoscere personalmente la Comunità che avremo aiutato.


venerdì 30 giugno 2006


VI CONGRESSO NAZIONALE DI SLOW FOOD ITALIA
GIUGNO 2006
- SANREMO




Un brindisi al nuovo Presidente di Slow Food Italia Roberto Burdese!







Si festeggia con il mitico Francesco Guccini ... e con Mauro Pagani


... poi tutti al Teatro Ariston con Carlo Petrini!


giovedì 29 giugno 2006

SAPORI DEL MARE CON SAN MICHELE APPIANO

Nel loro locale familiare e raccolto, il Ristorante "La Valle" di Valle Sauglio fraz. Trofarello (TO), che ci ha ospitato recentemente per la graditissima cena sulle ricette dell'orto, Gabriele Torretto e Stefano Fanti questa volta ci propongono un menù di pesce freschissimo. La qualità è garantita dagli acquisti quotidiani effettuati personalmente da Gabriele che, alla ricercatezza delle materie prime, affianca una fantasia inesauribile con proposte di abbinamenti inconsueti anche sul pesce. Raffinatezza anche nel bere: "San Michele Appiano", annoverata tra le migliori cantine altoatesine, ci propone degli abbinamenti all'altezza della situazione.

M e n ù

Carpaccio di tonno con olio siciliano, pesto di pomodori secchi e sorbetto di ananas

Crema di piselli novelli e mentuccia con seppioline cotte a bassa temperatura e parmigiano dei pescatori

Burnia a vapore con variazione di pesci e ratatuille di verdure

Cestino croccante al nero di seppia con crostacei e molluschi su letto di zucchini e il suo fiore farcito

Medaglione di pescatrice al rosmarino con insalata di patate di montagna

Predessert

Bavarese alla lavanda su crema inglese al cioccolato bianco


V i n i

Pinot bianco Schulthauser 2005

Pinot grigio Sanct Valentin 2004

Pinot nero Sanct Valentin 2002

Comtess Gewurztraminer Sanct Valentin 2004


lunedì 19 giugno 2006

IL DIRITTO AL PIACERE DEL TOPO "TASTEVIN"


Tastevin non era né un topo di città né un topo di campagna, il suo mondo era il laboratorio di ricerca dove era nato e dove avrebbe ben presto finito i suoi giorni. A dargli quel buffo nome era stata Priscilla, la giovane ricercatrice in neuroscienze che stava ultimando la sua tesi universitaria, e che nutriva in cuor suo il sogno di diventare presto sommelier. Un giorno Priscilla ebbe pietà di lui e lo lasciò scappare. Era una fresca mattina di Aprile e Tastevin, spaventato dai rumori infernali della strada, rabbrividì un poco, ma poi, fattosi coraggio, a grandi balzi raggiunse la sponda del fiume di quella grande città. Imparò ben presto a fuggire i nemici gatti e a nutrirsi frettolosamente, rubacchiando nei fast food tutto ciò che gli capitava a tiro. Ma un pomeriggio di fine Maggio la sua sorte mutò. Facendo capolino tra le foglie seghettate di un campo di fragole, si fermò a riposare tra quei gambi robusti e pelosi. Gridolini festosi lo svegliarono di soprassalto e il topolino si vide osservato da tanti occhi curiosi di bambini. Tastevin notò con stupore che, anziché fuggire, i bambini lo guardavano con tenerezza e gli porgevano dei frutti rossi e polposi. Timidamente Tastevin morse un frutto maturo che aveva dei puntini somiglianti a piccoli semi: era la fragola più buona che avesse mai assaggiato in vita sua! Mentre il nettare zuccherino gli scendeva lentamente giù in gola, provò riconoscenza per quei bambini e decise che in quel posto sarebbe rimasto per sempre. E come dargli torto! Percorrendo il lungofiume che, lasciata la periferia nord-est della città, conduceva al piccolo paese di San Mauro era arrivato nel Paese delle Fragole e ad accoglierlo c'erano i bambini di una scuola elementare che, sotto la guida sapiente delle maestre, avevano trasformato un piccolo terreno duro e secco in un orto pieno di colori e di profumi. Con l'aiuto di alcuni nonni avevano arato e concimato la terra, e avevano diviso il terreno in piccoli rettangoli. Poi vi avevano seminato i ravanelli, i fagiolini, le fave, gli zucchini, gli spinaci, la rucola; vi avevano trapiantato la menta, il rosmarino, la melissa, la salvia, le fragole, la lattuga e i pomodori. Tastevin osservava compiaciuto le foglie ad aghetti e le piccole radici sottoterra che preannunciavano le dolci e croccanti carotine di cui era assai ghiotto. Per non parlare dei fagiolini nani e dei ravanelli con quel loro sapore lievemente amaro e piccante. A Tastevin quell'orto parve un paradiso di colori, profumi, sapori, imparò ad amare l'ambiente e le stagioni, ad assaporare lentamente i frutti della terra, ma soprattutto rispettò il lavoro paziente di quei bambini che avevano saputo coltivare in quel modesto fazzoletto di terra le fragole più buone del mondo.”


.....qui termina la favoletta sull'educazione del gusto di Tastevin e il suo personale diritto al piacere e proseguono le attività reali dei primi School Garden (orti scolastici) avviati con Slow Food sul territorio della nostra condotta entro la fine del 2005: San Mauro e Settimo Torinese sono stati i primi comuni ad avervi aderito, ma speriamo di coinvolgere presto altri comuni e altre scuole.

Il progetto School Garden, oltre alla coltivazione, raccolta e assaggio di prodotti tipici locali, come le fragole di San Mauro e il cavolo verza di Settimo Torinese, prevede un ciclo di incontri formativi per gli insegnanti e momenti di coinvolgimento delle famiglie, Laboratori del Gusto e di educazione sensoriale con i prodotti dell’orto guidati da docenti Slow Food.


Per gli adulti la nostra condotta ha intenzione di proseguire il percorso didattico (e conviviale allo stesso tempo) dei Master of Food, iniziato nel 2005 con i Master sul Vino e sui Formaggi 1° livello e proseguito nel corso del 2006 con i Master sul Vino 2° livello e sull'Olio Extravergine di Oliva.



mercoledì 14 giugno 2006

ECCO SERVITO IN TAVOLA
IL FASSONE DI RAZZA PIEMONTESE


Nelle ampie sale del Ristorante “Defilippi” di Bussolino Gassino Torinese ci incontriamo per una serata all'insegna dei migliori tagli di carne bovina di Razza Piemontese, a tutela e sostegno della quale Slow Food ha avviato da alcuni anni un Presidio. Ringraziamo per l'idea di questo particolare menù l'amico Gianluigi Ioli, che gestisce a Casalborgone una gastronomia-macelleria molto conosciuta ed apprezzata per la qualità dei prodotti che si possono acquistare, da lui stesso attentamente selezionati. Gianluigi ci cucina una serie di tagli di fassone piemontese, ottenuti da animali provenienti dall'allevamento Serra dell'ANABORAPI, Associazione Nazionale Allevatori Razza Bovina Piemontese. Il menù è accompagnato dai vini dell'Azienda Agricola Ghiomo che ha sede a Guarene (CN) e che è entrata a far parte dei Comuni che aderiscono alla campagna, lanciata dall’Associazione Nazionale Città del Vino e da Legambiente, “Comune Ogm free”. A presentarceli in sala è Giuseppino Anfossi che a competenza e passione per il proprio lavoro unisce una grande carica di simpatia ed entusiasmo.

M e n ù


Aperitivo con la salsiccia cruda di vitella piemontese al sapore di piselli di Casalborgone

Taglio di “rotonda” olio e limone

Stufata in salsa tonnata

Agnolotto tipico in salsa vellutata ottenuta da brodo di Fassone Piemonte

Taglio di filetto arrostito al rosmarino

Taglio di spalla morbida brasata al barbera di Gonengo e cipolline all’aceto balsamico

Taglio di “punta” bollita, patata al vapore e bagnetto

Bavarese al Grand Marnier


V i n i


Arneis Doc “Fussot” 2005

Barbera Doc Alba “Lavai” 2003

Nebbiolo Doc Langhe 2003 “Vigna Granda”

Barbera Doc Alba “Ruit-Hora” 2001

Birbet


venerdì 26 maggio 2006

L'EXTRAVERGINE D'OLIVA:
DALLA LETTERATURA ALLA TAVOLA


"Soffocato dal sole e dalla polvere ho corso queste cinquanta miglia - e sempre pieno di voi, e vinto dal desiderio della mia patria, e funestrato dalle disavventure de’ medici cari – il mio olio e il mio vino è scarso e tante piaghe!"
Ugo Foscolo

Questa serata nasce dall'idea di concludere convivialmente il Master of Food sull'Olio, ma l'invito a parteciparvi è esteso, naturalmente, a tutti coloro che sono interessati a saperne di più sull'olio ed i suoi abbinamenti. Con la collaborazione di Andrea Dallamola ed Edy Castella, nostri soci e titolari del Ristorante "Tassobarbasso", e Giuseppe Piretto dell'Olieria Piretto, vi proponiamo una cena basata sugli extravergini di alta qualità provenienti da varie regioni italiane che verranno abbinati a piatti della tradizione. Giuseppe Piretto, che ha recentemente aperto a Torino il primo centro specializzato in olio, ci guida nella degustazione di questo prezioso prodotto, per riconoscerne i pregi, scoprirne profumi, aromi e gusto e scegliere gli abbinamenti migliori. In accompagnamento i vini dell'azienda vitivinicola "Balbiano" di Andezeno (TO), una cantina che per i Torinesi è una vera e propria istituzione; ringraziamo Francesco Balbiano per la disponibilità a partecipare a questa iniziativa.

Questo il menù
con gli oli in degustazione:

Carpaccio di trota salmonata in salsa di erbe aromatiche
Olio extravergine d'oliva del Garda (Salvagno Frantoio per Olive)

Tonno di coniglio marinato
Olio extravergine d'oliva Piemontese (Az. Agricola Veglio)

Pappa al pomodoro
Olio extravergine d'oliva Toscano “Le Vignole” (Az. Agricola Meo Maria)

Orecchiette rustiche di pasta fresca
Olio extravergine d'oliva Pugliese “Marcinase” fruttato intenso (Az. Agricola Minervini)

Tagliata di manzo alla frantoiana
Olio extravergine d'oliva Siciliano (Frantoi Cutrera)

Mousse di mascarpone con fragole al Malvasia


V i n i


Freisa “Bianco dell'Arco” 2005

Bonarda Piemonte vivace 2005

Freisa superiore “Barbarossa” Riserva 2003

Malvasia di Castelnuovo Don Bosco 2005


martedì 16 maggio 2006

LE TOME DI VILLA AL "TAJUT"

Tajut”, che in lingua friulana corrisponde al bicchiere di vino che si beve nelle osterie, è il nome della vineria aperta lo scorso dicembre a San Mauro Torinese, all’interno dell'ex casa cantoniera della Provincia di Torino, situata lungo le rive del Po. Ospiti del locale, ci lasciamo guidare da Massimo Villa in una serie di assaggi di tome canavesane della Val Chiusella. Villa è il piú conosciuto selezionatore e affinatore di formaggi del Canavese. La produzione è quasi tutta di vacca, noi l'assaggiamo suddivisa in due fasce, formaggi freschi e stagionati/stravecchi. Per accompagnare i piatti abbiamo scelto gli ottimi vini dell'Azienda Agricola Scarzello che la famiglia Scarzello gestisce sin dal dopoguerra in una cantina storica di Barolo (CN). Oggi la nuova generazione è rappresentata da Federico Scarzello, che sovrintende alle pratiche di cantina dal 1998, e che dopo aver finito la scuola enologica di Alba nel 2000 si è laureato in Enologia presso l’Università di Torino.


M e n ù

Aperitivo di benvenuto

Selezione di formaggi freschi ...
Tuma d'Trausela
Ciavrin
Seiras

Risotto alla toma

Selezione di formaggi stagionati ...
Toma del Marghè semigrasso
Toma del Marghè latte intero
Toma del Marghè di alpeggio

e stravecchi ..
Toma del Marghè straveia
Semifreddo alle mandorle caramellate

V i n i


“Erpacrife” Nebbiolo Metodo Classico 2002

Dolcetto d'Alba Doc 2004

Langhe Doc Nebbiolo2002

Barbera d'Alba Doc Superiore 2003

Barolo “Vigna Merenda” 2000

“Erpacrife”Moscato Metodo Classico 2003


martedì 9 maggio 2006

IL TIMORASSO RITROVATO ... ALLA "CREDENZA"

Volevamo riproporvi gli straordinari vini dei Vigneti Massa e, per valorizzarli al massimo, abbiamo scelto un ottimo e famoso ristorante, situato tra le vecchie case del borgo di San Maurizio Canavese, a soli 2 km dall'aeroporto di Torino. La Credenza (il nome è da solo una garanzia!) è diretta dal titolare Giovanni Grasso, coadiuvato in cucina da Igor Macchia e in sala, da Franca Pulcini. Il menù improntato a estrema cura e professionalità è stato studiato per esaltare abbinamenti cibo-vino di alta qualità. A farceli apprezzare, accanto a Giovanni, è con noi Walter Massa che, nella sua azienda di Monleale (Alessandria) sui Colli Tortonesi, coltiva con tenacia e passione grandi vitigni. Primo tra tutti il Timorasso, coltivato in quel territorio che Walter, tra i primi, riscoprì e riportò a nuovo splendore, e che oggi ci offre grandi bianchi con alte potenzialità di invecchiamento. Ma grandi emozioni sapranno darci anche gli ottimi “Pertichetta” e “Cerreta”.

M e n ù


Aperitivo d’accoglienza











Variazione di pesci e verdure (nella foto)



Tartare di vitello, astice e foie gras scaloppati al brandy

Agnolotti farciti al salame di turgia serviti con crema di patate

Filetto di vitello con pure’ di ceci, salsa all’uvetta, zafferano e limone confit

“Panna cotta” (una provocazione di Giovanni Grasso ...)

“Friandise” particolari

V i n i

Colli Tortonesi bianco Timorasso “Derthona” 2004

Colli Tortonesi bianco Timorasso “Costa del Vento” 2001

Colli Tortonesi rosso Croatina “Pertichetta” 2001

“Cerreta” 1999

“Muscatè” 2005 (Moscato bianco)


giovedì 30 marzo 2006

INTERPRETARE LA TRADIZIONE

Appuntamento in una trattoria di qualità nel quartiere “Crocetta” di Torino, per una cena raffinata in un ambiente informale. Ad accoglierci al "Torricelli" sono Paolo Montebro e Massimo Moriondo che hanno ideato per noi questo menù improntato all'impiego creativo delle materie prime di eccellenza del nostro territorio. Troviamo lo stesso spirito innovativo, ma sempre attento al rispetto della tradizione, nella produzione degli straordinari vini che andiamo a degustare. A guidare la serata sono Natale Simonetta, titolare della "Cascina Baricchi" di Neviglie (CN), e Fabio Domanda, giovane enologo dell'azienda vitivinicola. Della loro produzione ci sorprendono piacevolmente due casi quasi unici in Italia nel loro genere: il Solenne, un eiswein in purezza, e il Guardo, un moscato passito raccolto in tre diversi periodi dell'anno (passito, botritizzato e eiswein). Ed infine in chiusura di serata una piacevole sorpresa: una degustazione di cioccolato abbinata al Pinot nero chinato di Cascina Baricchi, convivialmente guidata da Guido Castagna, maitre chocolatier dell’Atelier del Cioccolato di Giaveno (TO).

M e n ù

Carpaccio di Branzino marinato al finocchietto con Salsa allo yogurt



Solenne 2000 (Essenza Nobile Vino di Ghiaccio)


Millefoglie di Lingua di Vitello e Fegato in Gelatina

Insalatina di Asparagi di Santena con Zabaione al Tartufo Nero

Piemonte DOC Chardonnay 1999

Gnocchi di Patate ripieni di Toma di Lanzo al Burro di Montagna e Timo

Langhe DOC 2002 Sharà (Syrah)

Filetto di Porcellino da Latte flambe' con Salsa al Mosto d'Uva



Contorni di Stagione

Langhe DOC 2000 Brigante in fuga (Pinot nero)

Tarte Tatin di Antiche Mele Piemontesi con Gelato di Marroni della Val di Susa

Guardo 2002 (Vendemmie tardive di uve moscato)

Degustazione di Cioccolato Monovarietali di Guido Castagna

Calissaja 1999 (Pinot nero chinato)

mercoledì 15 marzo 2006

SAPORI DELLA MEMORIA CON PIO CESARE E LUPI

Una cena per riscoprire i sapori della memoria, per assaggiare alcuni dei prodotti tipici di qualità che Massimo Morej ogni giorno seleziona con cura e passione per il "Mulino Morej" di Castiglione Torinese. Sono i legumi e i cereali poveri che per secoli hanno fatto parte della nostra cultura alimentare e che oggi rischiano di uscire dalla nostra vita. Andrea Dallamola ed Edy Castella del "Tassobarbasso" ce li propongono in abbinamento a pesci, carni e dolci, coniugando materie prime nazionali di prima qualità con la più autentica tradizione langarola. Per riportare alla memoria profumi, gusti e sensazioni legati al mondo del vino abbiamo scelto due prestigiose aziende: Pio Cesare di Alba e Tommaso Lupi & C. di Pieve di Teco, nell'entroterra di Imperia, importante punto di riferimento nel panorama del vino ligure. A raccontarcene la storia, la produzione e le caratteristiche organolettiche sono Matteo Gobino (Pio Cesare), Tiziana Lupi, Giuseppe Balducci presenti in sala.


M e n ù

Aperitivo con “frittura” di Polenta Taragna

Insalata tiepida di moscardini novelli e Fagioli Zolfini del Pratomagno (Arezzo)

“Griva” stufata con Cicerchia di Sicilia e “Bumbunin” d'Albenga

Antica “Cisrà” monferrina di Ceci con costine di maiale

Trippa alla moda langarola con Fagioli Saluggia

Crostata di Grano Saraceno con confettura casereccia di mele cotogne


V i n i

Vermentino Le Serre doc 2004 (Lupi)

Ormeasco di Pornassio Sciac-Tra doc 2004 (Lupi)

Nebbio 2004 (Pio Cesare)

Barbaresco 2001 (Pio Cesare)

Moscato d'Asti 2004 (Pio Cesare)

giovedì 2 marzo 2006

OMAGGIO ALLE RICETTE DELL' ORTO
E AL VINO QUOTIDIANO

Ritorniamo volentieri al ristorante “La Valle”, dove ci accolgono in sala Gabriele Torretto e Stefano Fanti. Sollecitati da una mia precisa richiesta, con la loro consueta perizia e inventiva ci propongono questo menù caratterizzato da preparazioni di alta gastronomia a base di ortaggi (ma attenzione non si tratta di un menù di “magro”!) L'idea mi è venuta dal nuovo libro Slow Food Editore Osterie d'Italia: "L'Orto, 720 piatti dall'Aglio alla Zucca", un libro prezioso per chi è alla ricerca di modi più appetitosi e tradizionali di cucinare i prodotti dell'orto. Il ristorante è facile da trovare perché è situato in Valle Sauglio fraz. Trofarello, verso Pecetto. Per accompagnare i piatti abbiamo scelto i vini della Valle d'Aosta. Sono con noi due giovani produttori emergenti dell'Associazione dei Viticulteurs Encaveurs. Maurizio Fiorano dello "Chateau Feuillet" e Michel Vallet del "Feudo di San Maurizio" ci presentano i loro vini che hanno conquistato la pubblicazione dell' ”etichetta” sulla "Guida al vino quotidiano", titolo di merito che viene assegnato a vini di valore assoluto, indiscutibile qualità e ottimo rapporto qualità/prezzo.

M e n ù

Aperitivo di benvenuto con “subrich” di patate

Dalla tradizione: l'insalata russa classica, la cipolla di Andezeno farcita, la “tartrà”

Strudel di porri

La frittura piemontese di ortaggi e semolini dolci

Cestino croccante con ricotta reale, broccoletti e riduzione allo zafferano

Gnocchetti di barbabietola al Blu di Moncenisio e radicchio rosso

Il carciofo di riviera in tre maniere: la “burnia”, spicchi in tempura, scottati tiepidi con la salsa olandese

Belga glassata con cialda croccante e gelato al latte


V i n i

Chardonnay 2004 (Feudo di San Maurizio)

Muller Tourgau 2004 (Feudo di San Maurizio)

Torrette 2004 (Chateau Feuillet)

Fumin 2004 (Chateau Feuillet)

Vino di uve stramature rosse 2003 Pierrots (Feudo di San Maurizio)

giovedì 2 febbraio 2006

UN ANGOLO DI ARGENTINA SULLE COLLINE
DI BALDISSERO TORINESE

In Argentina, e precisamente ad Ayacucho, El Ternero è la Fiera nazionale del vitello, il giorno dedicato ai doni della terra. E Ayacucho è anche la città natale di Guillermo, venuto in Italia nel 1990 per correre in bicicletta. Un grande amore quello per il ciclismo, unito al desiderio di creare un circolo sportivo e culturale. Guillermo trova il posto giusto a Baldissero Torinese, sulle colline torinesi in una antica cascina del 1944, dove dà vita a “El Ternero”, il locale che ci ospita per questa serata etnica dove protagoniste sono le carni, rigorosamente di produzione argentina. In abbinamento abbiamo scelto i vini di Alessandro Speri, quinta generazione di una nota famiglia di viticoltori veronesi, che decide di trasferirsi a Mendoza (ai piedi della più alta vetta della cordigliera andina) per selezionare alcuni vigneti malbec, la varietà che più felicemente si è ambientata in Argentina. Da questi vigneti sono stati ottenuti gli ottimi vini della linea “Prodigo”, premiati a Vinitaly 2005, che abbiniamo a questo menù ...

Aperitivo de benvenido con fiambre espanol (salumi spagnoli)

Spumante Chardonnay " Isabella" - Az. Agricola Isabella

Entradas:
Empanadas de umita (calzoncini di mais)
Pastel de papa (pasticcio di carne e purea)

Malbec "Prodigo" Classico 2004

Carnes:
Chorizo a la parrilla (salamella alla griglia)
Bife de Angus (bistecca d'Angus)
Vacio (tasca di vitello)
Asado de Herefford (costine di vitello)

Malbec "Prodigo" Reserva 2003

Contornos:
Verduras varias combinadas al plato de carnes (verdure miste)
Ensaladas: waldorff, mixta, papa-remolacha y huevo (patate-barbabietola e uovo), porotos alla criolla (fagioli all'argentina)

Postre

Tris de dulces argentinos (tris di dolci argentini)

Cafe

martedì 10 gennaio 2006

GLI ORTI SCOLASTICI DI SAN MAURO E SETTIMO TORINESE

Il progetto School Garden è nato a livello internazionale grazie all’impegno di Alice Waters, vicepresidente internazionale di Slow Food, che si è battutta affinchè Slow Food si facesse carico di quest’iniziativa in tutto il mondo, dopo l’esperienza consolidata negli Usa. Attualmente Slow Food ha avviato con successo una quarantina di orti all'estero e una trentina in Italia, l’obiettivo è quello di arrivare in Italia a quota 200 entro la fine del 2006. Parlare di orti scolastici in Italia non è una novità; quello che vuole fare Slow Food, con questo progetto, è un’azione di sostegno a queste attività, favorendo una diffusione capillare degli orti attraverso la rete associativa delle condotte presenti nella penisola. Con la nostra condotta sono stati avviati negli ultimi mesi del 2005 gli orti nelle Scuole dei Comuni di San Mauro e di Settimo Torinese, un altro orto è in fase di attivazione a San Raffaele Cimena. Tutto questo è stato possibile grazie alla cooperazione di numerosi attori, oltre a Slow Food: gli amministratori comunali, i dirigenti scolastici, gli insegnanti, gli studenti e le famiglie, alcune aziende agricole e ortofrutticole, i collaboratori tecnici, ... una buona premessa per costituire una vera e propria comunità del cibo a livello territoriale.

Due tappe importanti per la Condotta:

  • a San Mauro Torinese, giovedì 27 Ottobre 2005 è stato firmato il Protocollo d'Intesa tra Slow Food, il Comune e la Scuola Elementare “Catti” per avviare lo School Garden in questa ed altre scuole primarie del Comune. All’incontro con la stampa e le famiglie hanno partecipato il Sindaco Giacomo Coggiola, l’Assessore alla Cultura Paola Antonetto, l'insegnante referente del progetto Maria Grazia Vincoletto, Davide Ghirardi dell’Ufficio Educazione del Gusto di Slow Food, Bruno Boveri Presidente Slow Food Piemonte e Valle d'Aosta, il Fiduciario Paolo Vaccarino.

  • a Settimo Torinese, mercoledì 30 Novembre 2005 è stata suggellata la collaborazione tra la nostra condotta, il Comune e la Scuola Media “Gramsci” per dar vita a un orto che sarà curato dai ragazzi sotto la guida degli insegnanti e di un esperto ortolano. All’incontro con la stampa e le famiglie hanno partecipato l’Assessore alle Politiche Educative Giorgio Cesini, il Dirigente Scolastico Gianna Meiach, Davide Ghirardi dell’Ufficio Educazione del Gusto di Slow Food, il Fiduciario Paolo Vaccarino.

Durante le conferenze sono state illustrate le caratteristiche di questo progetto che, oltre alla coltivazione, raccolta e assaggio di prodotti tipici locali, come le fragole di San Mauro


e il cavolo verza di Settimo,

prevede un ciclo di incontri formativi per gli insegnanti e momenti di coinvolgimento delle famiglie. I docenti di Slow Food guideranno poi i Laboratori del Gusto e di educazione sensoriale con i prodotti dell’orto.

mercoledì 14 dicembre 2005


CENA DEGLI AUGURI AL NUOVO CARRETTO
CON IL CASTELLO DEL TERRICCIO

Il Nuovo Carretto di Ciriè, sotto la guida sapiente di Francesco Eblovi e l'abilità del giovane chef Andrea Conte, è uno dei più apprezzati locali di cucina tradizionale piemontese. La cornice è una bella cascina ristrutturata dove cortesia, eleganza e cura nel servizio conferiscono calore e atmosfera campagnola al locale. Grande attenzione per le materie prime caratterizzano il menù che Francesco e Andrea ci propongono per la Cena degli Auguri: le carni provengono esclusivamente da allevamenti piemontesi, salumi e formaggi sono fatti da piccoli produttori artigiani nelle Valli di Lanzo e del Canavese. L'abbinamento con i superlativi vini del "Castello del Terriccio" allieta la nostra tavola. Carlo Paoli, presente in sala, ci parla di questa storica azienda situata in località Terriccio a Castellina Marittima (PI), ove i terreni sembrano perfetti per ottenere rossi di grande struttura e complessità. Vale la pena di sottolineare che quest'anno il "Castello del Terriccio" ha raggiunto il riconoscimento della stella nella "Guida Vini d’Italia 2005" che viene assegnato ai produttori che raggiungono per la decima volta i “Tre bicchieri”.

M e n ù

Aperitivo con salumi delle Valli di Lanzo

Tortino di spinaci con fonduta di Toma e semi di papavero

Piccola polentina morbida con ragù di coniglio al profumo di timo

Lasagna natalizia

Risotto con salsiccia e Barbaresco

Cappone arrosto in casseruola

Prédessert

Vecchia torta monferrina con frutti invernali

Caffè con piccola pasticceria

V i n i


"Rondinaia” 2004

"Con Vento” 2004

"Tassinaia” 2000

"Lupicaia” 2000

Grappa di “Lupicaia"

sabato 26 novembre 2005

NEL REGNO DELLA BAGNA CAUDA E DELLA BARBERA

Un'atmosfera raccolta ed elegante ci attende appena varchiamo l'uscio di questo locale con soffitti a volte e mattoni a vista, ubicato nel centro storico di Nizza Monferrato. La Bottega del Vino nasce nel 1990 per iniziativa di sette Comuni della zona con l’intento di valorizzarne la migliore produzione enologica e trova una sede prestigiosa nelle "Vineria della Signora in Rosso", un punto di riferimento importantissimo per vignaioli, cantine di Palazzo Crova. Qualche anno più tardi nello stesso locale l'amico Tullio Mussa inaugura la artigiani del cibo, appassionati, oggi “chiocciolata” dalla "Guida delle Osterie d’Italia". Dunque più di un ristorante, più di una vineria: si tratta dell'Enoteca ufficiale della zona classica del Barbera che nel 2000 ha ottenuto ufficialmente la denominazione Nizza. Qui durante la Fiera di San Carlo, si svolge la "Maratona della bagna cauda" con degustazione del cardo gobbo di Nizza (Presidio Slow Food) e della Barbera delle colline nicesi. Per la nostra personale “maratona” questo appuntamento è dedicato alla visita del Museo Bersano, per concludersi a tavola con una trionfale bagna cauda.

M e n ù

Girello di vitello al sale con salsa tonnata

Sformato di cardi

Bagnacauda

Torta Vulpisa di Nizza con zabaione

Caffè e distillati

V i n i

Barbera d'Asti Cascina La BarbatellaBarbera Superiore Nizza “La Signora in Rosso”

Barbera Superiore Nizza “Le Nicchie” Az. Agricola La Gironda

Moscato d'Asti

Grappe delle Distillerie Berta

venerdì 18 novembre 2005

IL PIACERE DEL VINO:
SERATA DI INTRODUZIONE ALLA DEGUSTAZIONE

Con il patrocinio del Comune di San Raffaele Cimena organizziamo una serata di introduzione al vino specificatamente destinata ai giovani “undertrenta”, condotta dal nostro giovanissimo collaboratore della Piccola Tavola Matteo Emanuele Maino. Assaggiamo uno spumante, un bianco, due rossi e un vino da dessert e impariamo i primi fondamenti della degustazione e del piacere “consapevole” di assaggiare il vino. I vini proposti sono stati selezionati per noi dai nostri cari amici e soci Maria Grazia Mensio e Franco Rossi di "Puntopromo Wine" (Strada San Mauro 148, Torino).

V i n i

Spumante Chardonnay Doc 100% " ISABELLA" - Az. Agricola Isabella Murisengo

Erbaluce di Caluso Doc "CRIO" - Cantina Sociale di Cuceglio

Dolcetto di Diano d'Alba Doc - Az. agricola "Rigo"

Barbera del Monferrato Doc "TRUCCONE" - Az. Agricola Isabella - Murisengo

Monferrato vendemmia tardiva "JAGAEM" - Az. Agricola Isabella – Murisengo



venerdì 11 novembre 2005

CANTINA BALBIANO: VISITA CON DEGUSTAZIONE

Una delle più belle cantine delle colline torinesi per una serata “fuori porta”. La casa vinicola "Balbiano", nata nel 1941 e ubicata in quel territorio denominato "Colline Torinesi" nel Comune di Andezeno,

è rinomata soprattutto per il Freisa di Chieri, ma anche per il Bonarda, il Bianco dell'Arco, la Malvasia di Castelnuovo don Bosco. L'azienda si trova in una vecchia cascina della prima metà dell'800, perfettamente ristrutturata nell'assoluto rispetto dello stile originale, che oggi ospita un'affascinante collezione di centinaia di oggetti del mondo contadino raccolti in un museo attiguo alla cantina. Franco Balbiano, dopo averci guidato nella visita al museo e alle cantine, ci ospita nell'accogliente sala di degustazione ove assaporiamo i vini di quest'angolo della provincia torinese. Ad accompagnarli un appetitoso buffet con prodotti di qualità selezionati per noi da Monica Nastasio e Veronica Ventura della "Bottega del Gusto", un'interessante gastronomia situata nel centro storico di Settimo Torinese (Piazza San Pietro in Vincoli, 11).



venerdì 21 ottobre 2005

CONTERNO FANTINO AL "TASSOBARBASSO"


Locale conosciuto prevalentemente per pranzi di lavoro, il “Tassobarbasso” di San Mauro Torinese non deve trarre in inganno per la sua ubicazione nella periferia industriale della città. Si tratta infatti di un locale gestito da due giovani cuochi di origine langarola, che amano dilettarsi nella preparazione di piatti della tradizione. Talento e passione animano i nostri amici Andrea Dalla Mola ed Edy Castella, che per questa serata Slow Food desiderano proporci il gran fritto misto piemontese. Onorano la cena i grandi vini della celebre azienda agricola "Conterno Fantino" di Monforte d'Alba (CN).

M e n ù

Aperitivo di benvenuto

Insalata di petto di faraona con porcini e robiola di Roccaverano

Peperoni arrostiti farciti al tonno su crudità in salsa verde delicata

Gran fritto misto piemontese ( 21 portate)

Bonet di nocciole “tonda gentile” di Langa con salsa al caffè


V i n i

Langhe Chardonnay "Bastia" 2002 doc

Barbera d'Alba "Vignota" 2004 doc

Langhe Rosso "Monprà” 2002 doc

Barolo "Parussi" 2000 docg

venerdì 30 settembre 2005




IL NOSTRO GRUPPO AL LAVORO ALL'ENOTECA DELLA GRAN SALA DEL FORMAGGIO
DI CHEESE 2005 ...

... mostra internazionale dedicata al formaggio
in tutte le sue forme




giovedì 29 settembre 2005

SINFONIA D' AUTUNNO

Accogliamo festosamente l'arrivo dell'autunno (e festeggiamo insieme il primo anniversario del mio incarico di Fiduciario) al Ristorante "La Betulla" (San Bernardino di Trana) che ci ospitò circa un anno fa con una cena pensata per valorizzare i prodotti dei Presìdi. Questa volta protagonisti sono i funghi che, lasciati all'inventiva di Franco Giacomino, ci vengono proposti in appetitose e curiose varianti. Ad accompagnarli una selezione di grandi vini altoatesini, presentati in sala da Hermann Gamper della Tenuta "Castel Schwanburg": storica residenza di stile rinascimentale, completamente immersa nei vigneti del comprensorio di Terlano, ubicati nelle maestose alture che sovrastano la località di Nalles (BZ).


M e n ù

Stecco di verdure essiccate e porcini con maionese di barbabietola

Uovo affogato e fritto servito sull’acqua di tartufo nero, porcini e manine (sapeirole)

“Pitzon” Pinot Bianco 2004

Polenta, funghi e pomodoro

La quaglia, il petto in rete con porcini cotto allo spiedo, le cosce in terrina con insalata di reali

Pinot Nero Riserva 2001

Tortello integrale con porcini e patate su fonduta ai porri di cervere

Lagrein Riserva 2002

Guancia di sanato glassata al forno con scalogno e “garitule”, in parte il cartoccio di porcini

Carrello di formaggi affinati

Cabernet Sauvignon “Privat” 2001

Gelato al miele

Mantecato di castagne e finocchio con pasta frolla grattugiata

Moscato Rosa 2003

Caffè e piccola pasticceria

giovedì 14 luglio 2005

14 LUGLIO ... VIVE LA FRANCE!

Ritorniamo volentieri al Ristorante "L'Arciere" di Scarmagno, dove ci accolgono in sala i fratelli Diego e Walter Baro. Il menu, studiato apposta per l'occasione, sa rendere onore ai vini che abbiamo scelto per questa serata in onore della Francia e, in particolare, di una delle sue più affascinanti regioni: L'Alsazia. Luigi Bertini, dell' "Araldica", ci presenta una selezione di vini alsaziani del produttore "Cave de Turckheim Alsace" di Emanuelle Gallis-Horst. Li accompagnamo ad alcuni piatti classici della tradizione francese, nonché a due capisaldi della cucina alsaziana: la famosa Choucroute e il delizioso Kouglof come dessert.


M e n ù

Aperitivo Crèmant d'Alsace brut metodo classico

Terrine de foisgras de canarde

Sèduction de la Beaugraviere Jurançon vendemmia tardiva 2003

Quiche Loraine

Alsace Pinot gris 2003

Gnocchi à la parisienne

Soupe d'ognion tradition

Alsace Riesling 2003

Choucroute

Alsace Gewurztraminer grand cru Hengst 2002

Kouglof

Sèduction de la Beaugraviere Jurançon vendemmia tardiva 2003

giovedì 30 giugno 2005

AL "DUERT " DI TORINO
FESTA D’ESTATE CON IL MENU’ DELLA GRANDA ...

... protagonista la carne del Presìdio Slow Food della Razza Bovina Piemontese denominato "La Granda", un'associazione di piccole aziende che seguono un severo disciplinare di allevamento per la produzione di carne di alta qualità. Nella foto il menù della serata ...





... SERATA ALLIETATA DAL SOUND JAZZ
DEL DUO PAOLA EUGENIO & GIANNI SANTORO





giovedì 9 giugno 2005

IL GIRO D'EUROPA IN 8 FORMAGGI


Siamo ospiti del "Caffè Roma", a Venaria Reale, per questa interessante degustazione di formaggi, selezionati per noi dall'azienda "Sarboraria" di Andezeno (TO). Vale la pena di ricordare che i titolari della ditta, Eugenio Sarboraria e la moglie Vilma Vial, sono stati insigniti di numerosi riconoscimenti in Italia e all'estero, tra i quali il titolo di “Maestri Assaggiatori O.N.A.F.”. Eugenio Sarboraria ci guida in sala alla degustazione e alla scoperta di 8 formaggi europei, scelti nell'ampia gamma di prodotti che l'azienda da sempre seleziona con grande passione ed attenzione alla qualità. Per coglierne tutte le caratteristiche ed esaltarne i sapori, li abbiniamo con i vini di una cantina a noi cara, che abbiamo già avuto modo di apprezzare recentemente. Si tratta dell'azienda "Bric Cenciurio", gestita da Carlo Sacchetto e dai nipoti Alessandro ed Alberto Pittatore, che ci illustrano le caratteristiche dei vitigni e i segreti della vinificazione dei loro splendidi vini.

Questi gli abbinamenti:

Manouri con salsa di rose (Grecia)

Selles sur Cher con miele d'acacia (Francia)

Gruyere Svizzera (Svizzera)

con Roero Arneis "Sito dei Fossili"

Delice de Bourgogne (Francia)

Cheddar Farmhouse avvolto nel lino (Gran Bretagna)

con Barbera d'Alba Superiore "Naunda"

Queso Manchego (Spagna)

Le Gaillard (Francia)

con Barolo "Costa di Rose"

Stilton (Gran Bretagna)

con "Sito dei Fossili" vendemmia tardiva


giovedì 26 maggio 2005

IL “GENEROSO” ...
PISELLO DI CASALBORGONE IN CERCA DI FAMA

presso il Padiglione della 52° Edizione della
"Sagra del Pisello" di Casalborgone (TO)

Il Comune e l'ATP di Casalborgone, in collaborazione con Slow Food Condotta Torinese Nord Est, organizzano una cena laboratorio Slow Food sul legume tipico delle Colline Torinesi.

Quattro interpretazioni di Gian Luigi Ioli per scoprire le potenzialità del “Generosopisello di Casalborgone, in abbinamento ai vini tipici del territorio. Il passato e il futuro raccontati in sala da personaggi del mondo agricolo ed enogastronomico. Primo passo verso un nuovo Presidio Slow Food ? Noi ci auguriamo proprio di sì !


M e n ù

Bavarese ai piselli con gelatina di “demiglace”

Ravioli tipici di Casalborgone “gogu” al burro di cascina

Stufato di fassone piemontese e “tajarin” di piselli

Torta “generosa” salsa inglese

In esclusiva il Sorbetto al “pois” prodotto dalla gelateria “Il goloso” di San Sebastiano Po (TO)


V i n i

Cortese dell'Alto Monferrato Doc 2004
az. vinicola Nicola Fabrizio, Frazione Gonengo - Aramengo d'Asti (AT)

Piemonte Bonarda Doc 2004
az. Vinicola Massaia Costantino - Aramengo d'Asti (AT)

Barbera d'Asti Doc 2004
az. vinicola Massaia Costantino - Aramengo d'Asti (AT)

Malvasia di C.D.B. 2004
az. vinicola Felice Graglia - Berzano San Pietro (AT)

domenica 22 maggio 2005

VISITA AL COMPLESSO DELL'AGENZIA DI POLLENZO

A grande richiesta dei nostri soci e amici, una giornata dedicata alla visita guidata del Complesso dell'Agenzia di Pollenzo vicino a Bra (CN).


Vi fanno parte l'Università di Scienze Gastronomiche, la Banca del Vino, il Ristorante Guido e l'Albergo dell'Agenzia. Per il pranzo veniamo accolti da Firmino Buttignol, direttore del Ristorante dell'Albergo dell'Agenzia, nelle splendide sale di questo hotel 4 stelle finemente ristrutturato, che ha origine dal recupero delle storiche costruzioni neogotiche di proprietà del re Carlo Alberto, di cui conserva intatto il fascino e le caratteristiche architettoniche del periodo.


M e n ù

Aperitivo di benvenuto

Vitello tonnato (Presidio Slow Food)

Dolcetto d’Alba Doc ’04, Marchesi di Barolo - Barolo

Risotto al Barolo e salsiccia di Bra

Oca al forno con crema di ceci e cipollotto fesco

Pelaverga di Verduno Doc ’04, F.lli Alessandria - Verduno

Parfait all’amaretto

Moscato d’Asti Docg ’04, La Morandina - Castiglione Tinella


domenica 15 maggio 2005


LABORATORIO SUL GRISSINO
ALLA SAGRA DI GASSINO TORINESE

La Condotta, in collaborazione con l'Associazione Commercianti e Artigiani del Comune di Gassino Torinese, ha organizzato un laboratorio sul grissino che ha avuto luogo nella nuova sala comunale “Il vecchio mercatodi Piazza Sampieri, in occasione della 5° Sagra del Grissino.

Protagonista indiscusso il grissino
con la sua storia, le sue svariate forme ed elaborazioni, che sono state degustate, comparate e commentate in sala insieme a Renato Gribaldo e Ignazio Mudu, panificatori in Gassino.

giovedì 12 maggio 2005

TORINO, LA MOLE E LE SUE COLLINE

Per questa cena “in trasferta” siamo ospiti di un locale tipicamente torinese, affacciato sull'isola pedonale antistante l'ingresso della Mole Antonelliana. Il locale, recensito fin dalla sua apertura come uno dei migliori di Torino nella “Guida delle Osterie d’Italia”, è guidato da Simone Ferrero e dalla moglie Rosa Anna che ci propongono alcuni piatti della tradizione piemontese, misuratamente rivisitati e preparati con materie prime selezionate e rigorosamente di stagione. Ad accompagnare il menù i vini della Doc Colline Torinesi, piccola realtà in costante crescita qualitativa. A presentarceli in sala è Stefano Rossotto, titolare dell'omonima azienda vinicola di Cinzano (TO). E' vanto di questa piccola azienda garantire una produzione (in un contesto ecocompatibile) di vini che conservano la loro tipicità.


M e n ù

Aperitivo con Quenelles di insalata russa

Timballo di carne cruda con salsa al rafano

Caponet (fiori di zucca) di seirass con fonduta di pomodoro

Ravioli di asparagi con mimosa d'uovo

Filetto di maialino da latte in crosta di verza

Crostatina alle fragole con crema inglese


V i n i

“Armonia” Piemonte Cortese Doc 2004

Freisa di Chieri vivace Doc 2004

Freisa di Chieri secco Doc 2004

"Eclisse" Colline Torinesi Doc 2001

“Delizia” Malvasia Collline Torinesi Doc 2004


martedì 10 maggio 2005


SLOW FOOD, ANELLO DI CONGIUNZIONE FRA ETICA E PIACERE, FRA ECOGASTRONOMIA E BIODIVERSITA’


Ospiti del "Caffè Roma" di Venaria Reale (TO)

Bruno Boveri, presidente Slow Food Piemonte e Valle d’Aosta

e Paolo Vaccarino, fiduciario Slow Food Torinese Nord Est


Riattribuire dignità culturale al cibo, dare spazio alle idee che nascono dal rito del convivio, riappropriarsi del piacere di gustare i frutti di una produzione agricola sostenibile e socialmente equa, questi e tanti altri sono i temi alla base della filosofia Slow Food.


Promuovere l'educazione alimentare e del gusto attraverso la degustazione, come attività formativa, e l'analisi sensoriale, come esperienza dei sensi, è una delle iniziative che Slow Food promuove, organizzando programmi educativi per chiunque nutra curiosità e amore per il mondo del cibo e del vino.


Difendere la biodiversità agroalimentare e rafforzare le comunità del cibo che, con il loro lavoro e la loro passione, conservano un patrimonio di tradizioni, culture, saperi di valore inestimabile per l'umanità, è un ambizioso progetto che il Movimento Slow Food sostiene a livello internazionale, contro l'omologazione dei sapori, il rischio di estinzione di razze animali, varietà vegetali, prodotti tradizionali, tecniche produttive, luoghi di produzione.


Il relatore della serata, Bruno Boveri, con un lungo passato alle spalle in qualità di fiduciario della Condotta di Torino, ha recentemente assunto l'incarico di Presidente Slow Food Piemonte e Valle d'Aosta.

Paolo Vaccarino, neo fiduciario della Condotta Torinese Nord Est, mosso da passione ed entusiasmo per i progetti e le iniziative di Slow Food, a Ottobre 2004 si è proposto alla guida del convivium di zona, con l'obiettivo di fungere da punto di riferimento del Movimento sul territorio e di organizzare iniziative per gli associati.


giovedì 17 marzo 2005

IL PASTIFICIO "VIRGILIO" OSPITE AL "MONFERRINO"
(GIOVANI EMERGENTI SOTTO LA COLLINA)


Una cena “tipica” piemontese, proposta dal ristorante "Monferrino" nelle sale di un gradevole locale di San Mauro Torinese, alle porte della città, dove abbiamo il piacere di ospitare Virgilio, giovane artigiano di un pastificio sito ai piedi della collina torinese. Virgilio ci presenta i suoi prodotti di pasta fresca, tra cui le tagliatelle langarole e i deliziosi ravioli del plin, che lo chef del Monferrino ci prepara in una versione un po' insolita, elaborata utilizzando il Cevrin di Coazze, presidio Slow Food. Le portate sono accompagnate dai prestigiosi vini dell'azienda vitivinicola "Silvio Grasso" di La Morra (CN), tra cui un cru storico: il Bricco Luciani '99. I vini sono presentati da Federico e Marilena Grasso titolari dell'omonima azienda.

M e n ù

Albese di Fassone tiepida al "Castelmagno"

Flan di barbabuc con fonduta

Tagliatelle Langarole al sugo d'arrosto

Ravioli del Plin di Cevrin di Coazze con panna e porri

Cosciotto di maiale al forno con salsa alle mele e prugne caramellate e patate al forno

Cinghiale salmistrato in civèt

Parfait "Torino" variegato al Gianduja, Torta Torronata, Pesche all'amaretto

Malvasia della Collina Torinese (Azienda agricola Rossotto)

Caffè e Liquori

V i n i

Dolcetto d'Alba 2003

Barbera Fontanile 2001

Langhe Nebbiolo Peirass 2001

Barolo Bricco Luciani '99


lunedì 7 marzo 2005

IL SONTUOSO BOLLITO MISTO DEL BUE GRASSO
DI CARRU' E MONCALVO

Le Condotte di Dogliani e del Monferrato Casalese, in collaborazione con le Condotte Torino Città e Torinese Nord Est, vi presentano questa luculliana cena. Siamo ospiti degli amici del “Bel Deuit” di Baldissero Torinese (Superga) , locale sempre presente sulla "Guida delle Osterie d'Italia". La preparazione del Bollito è a cura dei cuochi dei ristoranti di Carrù e Moncalvo. Veramente imponente la lista dei vini che accompagnano il banchetto.

M e n ù

Tortino caldo di porri con fonduta

Carrù: Punta di petto, Muscolo di spalla, Testina, Brut e bun
Moncalvo: Biancostato, Collo, Stinco, Lingua
I tagli sono accompagnati da salse verdi, salsa al rafano, cugnà, mostarda di cremona, saussa d'avije, salsa rossa, sale grosso e contorni di patate lesse, cipolle di Tropea, spinaci, topinambur
Brodo
Torta di nocciole con zabajone
Caffè e Liquori


V i n i

Forsina 2004, Monferrato bianco, Accornero
Monemvasia 2003, Malvasia greca, Casalone
Bricco del Bosco 2003, Grigliolino Monferrato Casalese, Accornero
La Capletta 2003, Grignolino Monferrato Casalese, Casalone
Marmanest 2003, Grignolino Monferrato Casalese, La Zucca
Vigna del prey 2003, Dolcetto di Dogliani, Boschis
Siri d'Jermu 2003, Dolcetto di Dogliani, Pecchenino
Bricco Battista 2001, Barbera Monferrato, Accornero
Rubermillo 2003, Barbera d'Asti, Casalone
'l Suli 2003, Barbera Monferrato, La Zucca
Martizza 2001, Barbera d'Asti, La Zucca
Moscato Barroero


giovedì 24 febbraio 2005

BEPPINO OCCELLI E DUE GRANDI PROTAGONISTI DEL VINO

In uno dei prestigiosi saloni della settecentesca “Villa Monfort” degustiamo una ricca selezione di formaggi prodotti dall'azienda "Beppino Occelli", che rappresenta da tempo un riferimento molto importante nella produzione casearia italiana di elevata qualità. I formaggi sono presentati in sala da Roberto e Gianfranco (De.Ma Formaggi). Ad accompagnare queste prelibatezze i vini delle premiate aziende "Poderi Einaudi" e "Orsolani", la prima in continua crescita sul percorso della qualità assoluta dei vini di Langa, la seconda apprezzata per l'ottimo livello dei suoi vini che meglio rappresentano le tipologie del Canavese. Il ricavo della serata viene devoluto a "Medici senza Frontiere" per venire in aiuto alle popolazioni così duramente colpite dai recenti avvenimenti.


Formaggi in degustazione:

Tuma d'la Paja
1° Premio “Miglior Formaggio” alla Fiera Internazionale Fancy Food di New York, USA 1997

Losa di capra

Raschera d'Alpeggio stagionata

Testun al Barolo

Verzin

Vini in abbinamento:

Azienda Poderi Einaudi

Dolcetto di Dogliani V.Tecc 2003

Barolo Costa Grimaldi 1999

Azienda Orsolani

Caluso Passito Sulè 2000

Caluso Spumante Brut Cuvèe metodo classico mill. 2000

Canavese Rosso Acini Sparsi 2003


sabato 5 febbraio 2005

LA TRADIZIONE CANAVESANA
INCONTRA UN NOBILE TOSCANO


A pochi chilometri da Torino, a Scarmagno, vicino al casello dell'autostrada Torino-Aosta, troviamo questo piacevole ristorante arredato e apparecchiato con cura, gestito dai fratelli Diego e Walter Baro. Il primo in cucina, il secondo in sala (e a gestire l'enoteca), certamente più conosciuti come "Ij Tramè", i fratelli ci propongono un menù caratterizzato dai piatti della tradizione canavesana (mitica è la loro Tofeja) con un piccolo sconfinamento in Valle d'Aosta (protagonista la Carbonade). Ad accompagnare questi piatti del territorio gli eccellenti vini dell'azienda agricola "Crociani", proprietaria di una delle più suggestive vigne site in Montepulciano (SI) e di una cantina trecentesca ubicata nel centro storico del paese. L'azienda si distingue per il rispetto assoluto della tipicità della vinificazione legata al territorio.

In apertura degustazione dell'ottimo olio extravergine d'oliva di produzione dell'azienda "Crociani", accompagnato al vero pane toscano.

M e n ù

Aperitivo con stuzzichino

Carpaccio di trota del Chiusella marinata agli agrumi e crudità di arancio

Trittico di verdure ripiene alla Canavesana

Tometta di Bosconero avvolta nel prosciutto di S. Marcel e mele renette

Risotto carnaroli al “Salampatata”

Tofeja Canavesana

Carbonade valdostana e Suet Gris

Bavarese alla cannella con Martin Sec al Vin Santo

V i n i


Caggiolino bianco 2003


Rosso di Montepulciano DOC 2003


Vino Nobile di Montpulciano DOCG Riserva 1999


Vin Santo toscano 1995


Nobilia, grappa di vinaccia di vino nobile


martedì 14 dicembre 2004



I MAESTRI DEL GUSTO: IL CIOCCOLATO DI GALLIZIOLI
presso la Sala Comunale del Municipio di San Mauro Torinese

Le proprietà stimolanti ed eccitanti del cacao sono universalmente riconosciute: è un potente antidepressivo, è un alimento nutriente e leggero, versatile in cucina. E' nell'arte pasticcera che la pasta di cacao ci regala le più straordinarie esperienze sensoriali, fatte di gusto e di profumo.

Il Maestro del Gusto Gallizioli ci introduce ai segreti del cioccolato, spiegandoci quali sono i paesi produttori dei semi di cacao e le loro diverse caratteristiche. In sala, sotto i nostri occhi, trasforma il cioccolato, declinandolo in forme e sfumature sorprendenti e spiegandoci tutti i passaggi della lavorazione dal temperaggio al modellaggio. Il cioccolato non è facilmente abbinabile a bevande, tanto che un tempo si credeva che l ’unica bevanda compatibile fosse l ’acqua. Noi vi proponiamo due bevande speciali che trovano l'accostamento ideale proprio con il cioccolato: una grande birra da meditazione (“Noel Baladin”), prodotta dal birrificio "Le Baladin" e un'acquavite d'arancia (“Prime Arance”), purissimo distillato di frutta che utilizza l'arancia nella sua interezza di succo e polpa, prodotta da "Bonaventura Maschio".

Le variazioni di cioccolato fondente (55%, 75%, 100% di cacao)

Cioccolato al latte (gianduia, cremino, bianco)

Ganache al cioccolato

Le variazioni aromatiche (a sorpresa)

Sua Maestà la Sacher Torte



In abbinamento:

“Noel" birra bruna "Le Baladin"
“Prime Arance” acquavite di frutta "Bonaventura Maschio"

venerdì 26 novembre 2004

I PRESIDI CI RACCONTANO…

Con questa cena desideravamo valorizzare il lavoro dei Presìdi Slow Food che, in questi ultimi anni, hanno sostenuto molte importanti campagne di sensibilizzazione per la tutela dei prodotti a rischio di estinzione. Tra i locali eno-gastronomici capaci di rendere onore ai prodotti dei Presìdi piemontesi, abbiamo scelto il Ristorante "La Betulla" di San Bernardino di Trana da anni presente sulla "Guida delle Osterie d’Italia". Il suo chef Franco Giacomino ha ideato per noi un menù di alto profilo, che ci offre l’opportunità di degustare alcuni prodotti dei Presìdi, sapientemente elaborati per un’elegante cena autunnale. Abbiamo accompagnato questi preziosi prodotti con i vini della cantina "Bric Cenciurio", una realtà emergente fondata sui vigneti che si dividono tra le colline di Barolo e di Magliano Alfieri e che, quest’anno, ha ottenuto ottimi punteggi sulle guide enologiche più importanti. I vini sono presentati dai viticoltori Carlo Sacchetto, in compagnia dei nipoti Alessandro ed Alberto Pittatore.

M e n ù

Aperitivo di benvenuto con salumi del paniere

Roero Arneis Bric Cenciurio 2003

Battuta di bue al coltello, olio, limone, tuorlo d’uovo crudo e cucchiaio d’acciughe

Souflèe di cevrin di Coazze con zucca confit

Variazione autunnale di: strudel di verza, ganache di cavolfiore e tart taten di topinambur

Roero Arneis Bric Cenciurio 2003 “Sito dei Fossili”

Ravioli farciti di cardi gobbi di Nizza Monferrato stufati su leggera bagna cauda

Barbera d ’Alba Superiore 2000 “Naunda”

Agnello Sambucano, la coscia arrosto, la spalla stufata con la buccia di limone e le costolette al rosmarino

Langhe Nebbiolo 2001

Dal carrello dei formaggi: murianengo affinato, cevrin di Coazze, seiras pura capra dal fen

Sito dei Fossili “Vendemmia Tardiva”

Semifreddo al torroncino, salsa d’orzo e miele

“Birbet ”

Caffè con piccola pasticceria

domenica 31 ottobre 2004


NASCE LA CONDOTTA SLOW FOOD TORINESE NORD EST


"Cari amici e care amiche, è con grande piacere che mi presento a tutti voi: sono il nuovo Fiduciario della Condotta di Settimo e San Mauro Torinese. La passione e l’entusiasmo per i progetti e le iniziative del Movimento Slow Food, di cui mi considero ormai socio “storico”, mi ha dato la spinta e la motivazione per propormi alla guida del convivium sul territorio di Settimo e San Mauro Torinese (e, naturalmente, dei comuni limitrofi).

Collaboro attivamente con l’organizzazione del Salone del Gusto di Torino e di Cheese fin dalle prime edizioni, esperienze queste che hanno arricchito la mia conoscenza del cibo e del vino di qualità. Cercherò di trasmettere a tutti voi il mio entusiasmo e di coltivarlo nel tempo. Con l’auspicio di ravvivare l’attività sociale della nostra Condotta mi sono messo alacremente all’opera per proporre iniziative che coniughino la piacevolezza e al tempo tesso la conoscenza dei prodotti di qualità e la consapevolezza del Gusto, secondo il più autentico spirito Slow.

Dal prezioso confronto con alcuni di voi ho raccolto le aspettative per gli eventi e gli incontri futuri. E’ dunque mia intenzione incentivare la proposta dei laboratori e delle degustazioni “guidate”, complementari alle serate a tavola che continueranno a rappresentare momenti di convivialità tra soci e non soci che, come sempre, saranno bene accolti. Per iniziare l’attività e conoscervi personalmente, ho in programma un appuntamento a tavola previsto per la fine di Novembre. Vi invierò al più presto il programma dettagliato, per ora posso solo anticiparvi che l’appuntamento sarà l’occasione per degustare e conoscere alcuni prodotti dei Presidi Slow Food della nostra regione. Ci tengo in particolar modo a partire con il tema dei Presidi che, come sapete, sono uno dei più importanti progetti a difesa dei prodotti del patrimonio enogastronomico italiano (ed ora anche internazionale) a rischio di estinzione.

Confido dunque nella vostra partecipazione: solo con le idee e il contributo attivo di tutti voi saremo in grado di rafforzare ed estendere la comunità della nostra Condotta.

Il vostro Fiduciario
Paolo Vaccarino"


lunedì 25 ottobre 2004













ALCUNI SCATTI AL

SALONE DEL GUSTO 2004














Leana e Cecilia prima di iniziare la 5 giorni al Salone ...



Il nostro gruppo al lavoro,
da sinistra: Alberto, Paola, Beppe, Leana, Paolo


Paolo è già all'opera ...


Beppe si concede una meritata pausa ...


Leana e Paola soddisfatte del lavoro ...



non male, vero?